31 gennaio 2015

31 gennaio 1726: una “pugna” accesa

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 31 gennaio 1726 il Terzo di Città e di San Martino si sfidarono in un gioco delle pugna nel Campo. L'incontro, però, ben presto si inasprì e vennero sguainate le spade. 


Alcune autorevoli persone intervennero e nessuno rimase ferito. Lo "scontro" tra le due parti venne rimandato al 10 febbraio quando, però, venne disputata una più "tranquilla" pallonata.


Tutti i giorni le pillole quotidiane di storia senese sono anche su Antennaradioesse Siena alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa nota.

30 gennaio 2015

30 gennaio 1457: Antonio Federighi e le statue della loggia della Mercanzia

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 30 gennaio 1457 lo scultore senese Antonio Federighi stipula un contratto per realizzare quattro statue della loggia della Mercanzia (detta anche Loggia di San Paolo). Mentre il Federighi realizza quella di San Pietro (per la quale gli furono pagate ben 272 lire) viene commissionata al Vecchietta la figura di San Paolo.

Le Logge della Mercanzia

Nell'aprile del 1459 il Federighi aveva terminato anche la statua di Sant'Ansano e questa è l'ultima volta che il suo nome appare nei documenti, benché gli vengano attribuite anche il San Vittore ed il San Savino. Nel 1460, però, il Vecchietta viene incaricato di realizzare anche un San Pietro, che andò a sostituire quello del Federighi, collocato nella sua nicchia già nel marzo del 1459 (oggi è conservato nel Museo dell'Opera del Duomo). Questo evento scatenerà una rivalità tra i due artisti che durerà tutta la vita. Una curiosità: i cinque Santi delle Logge hanno tutti gli sguardi severi e rivolti al tratto nord della Francigena perchè il pericolo, per Siena, poteva venire solo da Firenze.


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29 gennaio 2015

29 gennaio 1607: Camillo Borghesi è nominato Arcivescovo

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 29 gennaio 1607, papa Paolo V, la cui famiglia era di origine senese, nomina arcivescovo della nostra città un cugino suo omonimo, Camillo Borghesi (già vescovo di Otranto e di Montalcino). L'episodio è immortalato da Ventura Salimbeni in una famosa Tavoletta di Biccherna (vedi foto) nella quale è raffigurato il momento in cui il papa impone il pallio al Borghesi alla presenza di cardinali e prelati.


Ricordato come pastore zelante e ben voluto, fu artefice dell'introduzione a Siena del culto di Bartolomeo Garosi detto Brandano.


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28 gennaio 2015

28 gennaio 1736: Festa grande in Santo Spirito

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 28 gennaio 1736, racconta il Pecci, nella chiesa dei padri domenicani di Santo Spirito, il reggimento spagnolo di Soria, che da quattro mesi era acquartierato a Siena arrivando dal mantovano, fece una grande festa religiosa.

La Chiesa di Santo Spirito 

Furono esposti il Santissimo Sacramento e l'immagine della Madonna del Rosario, non si lesinò sulla cera, al tempo preziosa e costosissima, tanto che la chiesa era illuminata a giorno. Fu eseguita musica solenne e furono distribuite al popolo composizioni poetiche in onore di Maria. La festa si concluse solo il giorno seguente con spari di mortaretti e artiglieria.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito arcidiocesi.siena.it

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27 gennaio 2015

27 gennaio 1598: Agostino Chigi è nominato rettore del Santa Maria della Scala

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 27 gennaio 1598 Agostino Chigi viene nominato rettore del Santa Maria della Scala. Agostino ha solo 35 anni ed è un’assoluta novità visto che fin dalla sua fondazione, per statuto, si stabiliva che il rettore dell'ospedale doveva aver compiuto il quarantesimo anno di età.

Domenico di Bartolo, Cura e governo degli infermi (1440-1441)
Siena, Santa Maria della Scala, Sala del Pellegrinaio

Nel rescritto di nomina si legge "Sua Altezza Serenissima (il Granduca Ferdinando) ben informata dell’età e qualità del magnifico cavalier Agostino Chigi et reputandolo perciò atto a sostenere la carica di rettore [del] Santa Maria della Scala l’ha eletto di suo proprio moto a quest’officio, non ostante non arrivi all’età di 35 anni, sperando che per l’intelligenza, esperienza, bontà e religione darà di sé ogni soddisfazione et sarà secondo il servizio di quel luogo". Agostino Chigi guidò il Santa Maria della Scala per oltre quarant’anni. Morì il 16 giugno 1639. 


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26 gennaio 2015

26-27 gennaio 1554: il marchese di Marignano attacca Siena

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Nella notte fra il 26 e il 27 gennaio 1554 Gian Giacomo de' Medici, marchese di Marignano, partì da Poggibonsi con le truppe ducali e imperiali verso le fortificazioni senesi. Era al comando di 4.500 fanti, 100 muli carichi di 20 pezzi di artiglieria, 2.000 guastatori, circa 400 cavalieri spagnoli.

Giorgio Vasari, Il marchese di Marignano conquista porta Camollia
Firenze, Palazzo Vecchio.

Durante il cammino ordinò una sosta a poche miglia da Siena, per fare indossare ai suoi uomini la camicia bianca necessaria nei combattimenti notturni. Il Marignano fece partire l'assalto al forte senese fuori Porta Camollia. I quaranta uomini del corpo di guardia, colti addormentati, furono facilmente sconfitti e catturati e il forte occupato. Tuttavia, dato l'allarme, i senesi si mobilitarono e respinsero l'attacco. 
Formalmente, però, ebbe così inizio il lungo assedio che terminerà nell'aprile del 1555.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito commons.wikimedia.org

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25 gennaio 2015

25 gennaio 1313: Enrico VII attacca Siena

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


La mattina del 25 gennaio 1313, Enrico VII di Lussemburgo invia di nascosto 600 tra cavalieri e fanti ad attaccare la città di Siena. Arrivarono fino a Porta Camollia e "appresso l'arboro di san Francesco", a Cellole, Fagnano, Monastero e Costalpino. Nella scorreria "fecero molto danno"
I Signori Nove "sonaro la campana ad allarme, il popolo di Siena fu ad arme"

Tino di Camaino (1315), Monumento sepolcrale di Arrigo VII di Lussemburgo
Cattedrale di S. Maria Assunta, Pisa

Dopo le prime schermaglie e i primi successi, i senesi si trovano in grave difficoltà, essendo male organizzati e senza un capitano che li guidasse. In loro soccorso però arrivò la cavalleria. 
Nella battaglia ci furono morti e feriti da entrambe le parti ma furono i soldati dell'Imperatore a battere in ritirata. Dopo i fatti senesi Enrico VII di Lussemburgo si ammala gravemente e muore a Buonconvento il 24 agosto dello stesso 1313.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito it.wikipedia.org

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24 gennaio 2015

24 gennaio 1784: emergenza neve

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 24 gennaio 1784, scrive Pietro Pecci, a Siena nevicava ormai da giorni tanto che "non potevano né i cavalli di posta, né le carrozze camminare".


Così il Governo emise un'Ordinanza per spazzare la neve in base alla quale ognuno doveva levare "la neve dalla sua casa, ma siccome era diacciata doppo quest'ordine eseguito si caminò molto peggio". Fortunatamente la sera del 27 gennaio "si levò un vento di scirocco che in pochi giorni distrusse tutta la neve, che se doveva andare via a forsa di sole, ce ne sarebbe stata sino alle future canicole".


Crediti fotografici:
Foto di Luca Lozzi dal sito fc-foto.it

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23 gennaio 2015

23 gennaio 1673: nasce Violante Beatrice di Baviera

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 23 gennaio 1673 nasce a Monaco di Baviera Violante Beatrice, figlia del principe Ferdinando Maria e di Enrichetta Adelaide di Savoia. Giovanissima, viene promessa sposa al figlio di Cosimo III dei Medici, Ferdinando. 

Niccolò Cassana, Ritratto di Violante Beatrice di Baviera, Museo Stibbert (Firenze)

Per Violante, l'incontro con Ferdinando fu amore a prima vista, ma il marito non la ricambiò minimamente, dedicando la sua attenzione ad altre donne (prostitute comprese) e ai giovani del suo entourage. 
Alla morte del marito diventa governatrice di Siena, dove arriva il 12 aprile 1717. A Siena, per la verità, soggiorna poco, preferendo controllare l'amministrazione della città e del suo stato dalla villa nelle colline fiorentine. 
Colta e raffinata, oltre che religiosissima, lega, tuttavia, il suo nome al regolamento per il Palio, nel 1721, e, soprattutto, al bando che definisce i territori delle contrade, pubblicato nel 1730. Il bando, in realtà, fu voluto dalle contrade e scritto da senesi (Niccolò Maria Sozzini e Angelo del Cotone), ma Violante ebbe il pregio di capire che le contrade erano (allora come ora) il nucleo sociale fondamentale di questa città. 

Tabella di possesso della Contrada della Chiocciola

Morì il 30 maggio 1731 e chiese che il suo cuore fosse deposto in un'urna ai piedi della salma del marito che, anche dopo morto, non aveva mai smesso di amare nonostante le umiliazioni che, per causa sua, aveva dovuto subire.


Foto 1: tratta dal sito commons.wikimedia.org
Foto 2: tratta dal sito fondazionemps.it

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22 gennaio 2015

L'Annunciazione del Duomo di Siena: dalla Cappella di Sant'Ansano al Museo degli Uffizi

I tesori dell'arte senese
a cura del Tesoro di Siena


Simone Martini e Lippo Memmi
Annunciazione del Duomo di Siena (1333)
Oro e tempera su tavola (305×265 cm)
Firenze, Galleria degli Uffizi


L’Annunciazione del Duomo di Siena ovvero l’Annunciazione tra i santi Ansano e Massima (1333) ovvero l’Annunciazione degli Uffizi (ma di denominazioni ne troviamo a bizzeffe) è opera a quattro mani dei pittori senesi Simone Martini e Lippo Memmi, commissionata dall’Opera del Duomo per la Cappella di Sant’Ansano del Duomo di Siena.