6 gennaio 2015

6 gennaio 1646 e 6 gennaio 1730: il fuoco a Siena

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 6 gennaio è una data "di fuoco" per Siena: il 6 gennaio 1646, infatti, divampo' un incendio così grande che distrusse palazzo Pannocchieschi, facendo 30 vittime. 

Il deposito dei pompieri alle Logge del Papa (1912)

Il 6 gennaio 1730 scoppiò un incendio nella strada del Pulcino (odierno tratto di via dei Termini) "accosto all'ostaria della Rosa". Nonostante "accorresse noveroso popolo per smorzarlo", prima di essere spento bruciò un fienile e attaccò il retro di palazzo Gori Pannilini (oggi Hotel Continental). 


Crediti fotografici
La foto è tratta dal volume "Siena dei bisnonni", a cura di Luca Luchini e Piero Ligabue, Alsaba editore, 1987

Tutti i giorni le pillole quotidiane di storia senese sono anche su Antennaradioesse Siena alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa nota.

5 gennaio 2015

5 gennaio 1564: nasce Francesco Vanni

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 5 gennaio 1564 nasce a Siena Francesco Vanni. Giovanissimo, dopo le seconde nozze della madre con Arcangelo Salimbeni, va a Roma da dove rientra nel 1584 ed inizia a lavorare in Sant'Agostino e ai Servi (l'Annunciazione del 1586 è un capolavoro baroccesco). 

Francesco Vanni, Annunciazione
Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi

Nel 1600, di nuovo a Roma, lavora per committenti importanti quali papa Clemente VIII, che gli concede l'onorificenza di Cavaliere di Cristo per "La caduta di Simon Mago". Tornato a Siena, nel 1602, dipinge "La Crocifissione" per la chiesa di San Giorgio, dove viene seppellito dai figli, dopo la morte, il 26 ottobre 1610. 

La città di Siena disegnata dal pittore Francesco Vanni nel cadere del secolo decimosesto
e qui riprodotta per cura di Lazzaro Bonaiuti nell'anno MDCCCLXXIII

Celeberrima la sua pianta di Siena, definita una foto ante litteram della città, per la precisione delle proporzioni e la quantità di dettagli che riporta.


Crediti fotografici:
Foto 1: tratta dal sito viaesiena.it 
Foto 2: tratta dal volume "Iconografia di Siena", Monte dei Paschi di Siena, 2006

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4 gennaio 2015

4 gennaio 1722: muore Girolamo Gigli

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Ritratto di Girolamo Gigli

Il 4 gennaio 1722, a Roma, muore Girolamo Gigli. Era nato a Siena il 14 Ottobre 1660. Letterato, drammaturgo, librettista coltivò gli interessi più disparati: dall'agricoltura, all'astronomia, alla giurisprudenza. 
Raccolse le vicende cittadine nel famoso "Diario Sanese" e sostenne ne "Il Vocabolario Cateriniano" la supremazia della lingua senese sul fiorentino.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito yooniqimages.com

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3 gennaio 2015

3 gennaio 1582: controversie sui confini delle contrade

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


G. Silvestri. Pianta Topografica della città di Siena, con l'indicazione delle 17 Contrade
compilata nel settembre 1849

Il 3 gennaio 1582 i Quattro Deputati della Festa sono chiamati a risolvere alcune tra le prime controversie sui confini tra Contrade: "se la casa de' Braccioni ne l'Arte della Lana è della contrada de l'Ocha e non di Selvalta, se la casa del Fantozzo e de' Bargagli e l'altre case che seguono fino alla chiesa di San Pellegrino" [oggi via dei Termini dal vicolo della Rosa a piazza Indipendenza] spettavano all'Oca oppure alla Civetta e se la casa dei Bronconi nella Costa di Sant'Antonio era dell'Oca o del Drago.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito ilpalio.org

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2 gennaio 2015

2 gennaio 1769: il granduca Pietro Leopoldo “detassa” i senesi

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Pietro Leopoldo di Lorena Granduca di Toscana

Dal 2 gennaio 1769 a Siena fu tolto l'appalto sulla vendita e produzione di acquavite, rosoli e acque composte; fu eliminata la gabella sulle doti inferiori a 300 scudi; ridotta la gabella dei censi e delle permute. Tutto ciò grazie agli interventi legislativi del granduca Pietro Leopoldo attuati per risollevare una situazione economica depressa ed incentivare la ripresa dei mercati.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito 1dailyphoto.wordpress.com

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1 gennaio 2015

1 gennaio 1571: Rutilio Manetti è battezzato in San Giovanni

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Rutilio Manetti, Riposo durante la fuga in Egitto

Il 1 gennaio 1571, Rutilio Manetti, straordinario pittore senese, viene battezzato in San Giovanni. Fa apprendistato nella bottega del Vanni e dal primo scorcio del '600 le sue opere sono apprezzate anche in ambienti medicei e bolognesi. Del 1621 il "Riposo durante la fuga in Egitto", per la chiesa di Fontegiusta, oggi in San Pietro alle Scale. Muore nel 1639.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito atlantedellarteitaliana.it

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18 maggio 2014

Siena e cinema: Io ballo da sola (1996)




Io ballo da sola (titolo originale “Stealing Beaty”) è una grande produzione internazionale diretta da Bernardo Bertolucci ed interpretata, tra gli attori più noti, da Liv Tyler (nel ruolo di Lucy), Jeremy Irons e Stefania Sandrelli.
In breve la trama: Lucy, una ragazza americana di 19 anni, dopo il suicidio della madre, viene invitata dal padre a passare un periodo di vacanze nelle colline intorno Siena, presso una comunità di artisti ed esteti, in cui la madre stessa aveva soggiornato da giovane. Lucy turberà la tranquilla vita della comunità … per lei il soggiorno costituirà invece un vero e proprio “momento iniziatico”, interiore e fisico …

17 aprile 2014

Le Biccherne tra arte ed amministrazione

I tesori dell'arte senese
a cura del Tesoro di Siena


1. Gilio di Pietro, Biccherna
Don Ugo, Monaco di San Galgano, Camarlingo (1258, luglio dicembre) 
Archivio di Stato di Siena

Arte e burocrazia (ma anche solo buon gusto ed amministrazione) sono, nella considerazione di noi “moderni”, categorie agli antipodi. Conosco pubblici impiegati ripresi dal superiore (ancorché solo verbalmente) per “aver perso tempo” nel gestire un archivio che non fosse un cazzotto in un occhio o per essersi soffermati un po’ più dello stretto necessario nel curare l’impaginazione di una lettera. Un’idea sul perché ce l’ho e la espongo: da un lato l’arte è salita negli “iperurani”, attenuando progressivamente la sua connessione con il reale vissuto fino a reciderlo; dall’altro la burocrazia che, da nobile attività dello Stato diretta al conseguimento del bene pubblico, è diventata un ostacolo, talvolta insormontabile, alle legittime aspettative dei cittadini.

23 marzo 2014

La storia della fontanina della Chiocciola (ed una doverosa rettifica)


La fontanina della Contrada della Chiocciola


Del battesimo contradaiolo già ho scritto in un articolo precedente. In esso l’argomento è stato trattato diffusamente (spero in modo esauriente), partendo dal tentativo di identificare la figura del contradaiolo, passando dal significato intrinseco del “sacramento laico” del Battesimo, fino a giungere all’illustrazione delle fontanine battesimali delle consorelle. 
Qui voglio però affrontare l’argomento sotto una prospettiva diversa: a Siena ogni contrada è un fatto unico, ognuna è portatrice di patrimoni di memoria unici ed ognuna si proietta verso il futuro forte di essi e, quindi, in modo diverso.  Per conoscere si tratterà di “bussare” alle porte di una contrada e “chiedere di entrare” … l’ottica sarà certo sempre limitata, nel tempo e nello spazio, ma capace (e scusate se è poco) di rendere fatti unici. Se poi dalle carte riuscirà ad emergere l’umanità dei suoi protagonisti (volti, passioni, capacità e quanto altro) potremmo dire di aver gustato il sale della vita, e non solo di contrada.

12 marzo 2014

Il Maggio in Campo (1991)




Lunedi 24 giugno 1991 … ai più questa data dirà poco o nulla …
Gli appassionati di musica classica ricorderanno forse uno tra gli eventi culturali di maggiore spessore che il Campo abbia ospitato.  L’orchestra ed il coro del Maggio musicale fiorentino, diretti dal grande Zubin Mehta ed immersi nella bellezza ineffabile della nostra piazza, 
si cimentarono in un repertorio di assoluto spessore:
  • l'ottava sinfonia di Ludwig van Beethoven in Fa maggiore op. 93;
  • il Te Deum con doppio coro di Giuseppe Verdi;
  • l'Ouverture Solennelle 1812 di Pyotr Tchaikovsky, con la partecipazione della Banda della Guardia di Finanza