17 aprile 2014

Le Biccherne tra arte ed amministrazione

I tesori dell'arte senese
a cura del Tesoro di Siena


1. Gilio di Pietro, Biccherna
Don Ugo, Monaco di San Galgano, Camarlingo (1258, luglio dicembre) 
Archivio di Stato di Siena

Arte e burocrazia (ma anche solo buon gusto ed amministrazione) sono, nella considerazione di noi “moderni”, categorie agli antipodi. Conosco pubblici impiegati ripresi dal superiore (ancorché solo verbalmente) per “aver perso tempo” nel gestire un archivio che non fosse un cazzotto in un occhio o per essersi soffermati un po’ più dello stretto necessario nel curare l’impaginazione di una lettera. Un’idea sul perché ce l’ho e la espongo: da un lato l’arte è salita negli “iperurani”, attenuando progressivamente la sua connessione con il reale vissuto fino a reciderlo; dall’altro la burocrazia che, da nobile attività dello Stato diretta al conseguimento del bene pubblico, è diventata un ostacolo, talvolta insormontabile, alle legittime aspettative dei cittadini.