18 maggio 2014

Siena e cinema: Io ballo da sola (1996)




Io ballo da sola (titolo originale “Stealing Beaty”) è una grande produzione internazionale diretta da Bernardo Bertolucci ed interpretata, tra gli attori più noti, da Liv Tyler (nel ruolo di Lucy), Jeremy Irons e Stefania Sandrelli.
In breve la trama: Lucy, una ragazza americana di 19 anni, dopo il suicidio della madre, viene invitata dal padre a passare un periodo di vacanze nelle colline intorno Siena, presso una comunità di artisti ed esteti, in cui la madre stessa aveva soggiornato da giovane. Lucy turberà la tranquilla vita della comunità … per lei il soggiorno costituirà invece un vero e proprio “momento iniziatico”, interiore e fisico …

17 aprile 2014

Le Biccherne tra arte ed amministrazione

I tesori dell'arte senese
a cura del Tesoro di Siena


1. Gilio di Pietro, Biccherna
Don Ugo, Monaco di San Galgano, Camarlingo (1258, luglio dicembre) 
Archivio di Stato di Siena

Arte e burocrazia (ma anche solo buon gusto ed amministrazione) sono, nella considerazione di noi “moderni”, categorie agli antipodi. Conosco pubblici impiegati ripresi dal superiore (ancorché solo verbalmente) per “aver perso tempo” nel gestire un archivio che non fosse un cazzotto in un occhio o per essersi soffermati un po’ più dello stretto necessario nel curare l’impaginazione di una lettera. Un’idea sul perché ce l’ho e la espongo: da un lato l’arte è salita negli “iperurani”, attenuando progressivamente la sua connessione con il reale vissuto fino a reciderlo; dall’altro la burocrazia che, da nobile attività dello Stato diretta al conseguimento del bene pubblico, è diventata un ostacolo, talvolta insormontabile, alle legittime aspettative dei cittadini.

23 marzo 2014

La storia della fontanina della Chiocciola (ed una doverosa rettifica)


La fontanina della Contrada della Chiocciola


Del battesimo contradaiolo già ho scritto in un articolo precedente. In esso l’argomento è stato trattato diffusamente (spero in modo esauriente), partendo dal tentativo di identificare la figura del contradaiolo, passando dal significato intrinseco del “sacramento laico” del Battesimo, fino a giungere all’illustrazione delle fontanine battesimali delle consorelle. 
Qui voglio però affrontare l’argomento sotto una prospettiva diversa: a Siena ogni contrada è un fatto unico, ognuna è portatrice di patrimoni di memoria unici ed ognuna si proietta verso il futuro forte di essi e, quindi, in modo diverso.  Per conoscere si tratterà di “bussare” alle porte di una contrada e “chiedere di entrare” … l’ottica sarà certo sempre limitata, nel tempo e nello spazio, ma capace (e scusate se è poco) di rendere fatti unici. Se poi dalle carte riuscirà ad emergere l’umanità dei suoi protagonisti (volti, passioni, capacità e quanto altro) potremmo dire di aver gustato il sale della vita, e non solo di contrada.

12 marzo 2014

Il Maggio in Campo (1991)




Lunedi 24 giugno 1991 … ai più questa data dirà poco o nulla …
Gli appassionati di musica classica ricorderanno forse uno tra gli eventi culturali di maggiore spessore che il Campo abbia ospitato.  L’orchestra ed il coro del Maggio musicale fiorentino, diretti dal grande Zubin Mehta ed immersi nella bellezza ineffabile della nostra piazza, 
si cimentarono in un repertorio di assoluto spessore:
  • l'ottava sinfonia di Ludwig van Beethoven in Fa maggiore op. 93;
  • il Te Deum con doppio coro di Giuseppe Verdi;
  • l'Ouverture Solennelle 1812 di Pyotr Tchaikovsky, con la partecipazione della Banda della Guardia di Finanza

27 gennaio 2014

Siena e cinema: Io Caterina (1957)



Rifacimento di una precedente pellicola del 1947, il film di Oreste Palella narra la vita di Santa Caterina da Siena, dalla sua fanciullezza fino alla morte, passando dai giorni della sua missione più ardua, riportare il Papa a Roma dalla "cattività avignonese". Non essendo in grado di giudicare, se non a grandissime linee, della completa veridicità dei fatti narrati (vari siti tacciano la sceneggiatura di essere "romanzata" o addirittura "molto romanzata") mi rimetto a chi ne sa più di me, pregandolo di intervenire a commento.

3 gennaio 2014

Il "cuore senese" del Gladiatore




Il Gladiatore (2000) è un film talmente bello, popolare e pluripremiato che credo non necessiti di introduzioni di carattere generale. Quello che forse non tutti sanno è che alcune scene sono state girate tra San Quirico d'Orcia e Pienza, presso il Podere di Poggio Manzuoli e, a pochi chilometri di distanza, Terrapille.
Considerato in termini di minutaggio, l’apporto delle Terre di Siena al film è certo modesto (forse due minuti nel complesso). Ma in termini di valenza affettiva e simbolica il senese ne è senza alcun dubbio il cuore pulsante.