12 novembre 2016

Bernardo Tolomei, il Santo di Monte Oliveto (1272-1348)

Senesi da ricordare
di Marco Falorni

Bernardo Tolomei 
nato a Siena il 10 maggio 1272
morto a Siena il 20 agosto 1348

Francesco Mori, San Bernardo Tolomei (particolare), 2013, olio su tela
Siena, Basilica di Santa Maria di Provenzano

È una classica figura di nobile gaudente, «convertito» in età matura; il caso è ricorrente in molti suoi contemporanei, ma diversa è l'entità delle realizzazioni operate da Bernardo. Egli proveniva da famiglia senese di antichissima tradizione e potenza; era figlio di Mino Tolomei e di Fulvia Tancredi e per nascita si chiamava Giovanni, nome che poi cambierà. 
Trascorse una giovinezza spensierata e brillante, non trascurando tuttavia gli studi di Giurisprudenza, materia di cui divenne celebrato Maestro presso lo Studio senese. Ricoprì anche l'alto ufficio di Capitano del Popolo, dimostrandosi uomo retto e giusto. In seguito, una grave malattia agli occhi, che lo rese quasi cieco, fu l'occasione per un sostanziale avvicinamento a Dio. Lentamente, riuscì tuttavia a recuperare la vista, con una guarigione quasi miracolosa; nel 1313, onorando un voto fatto in precedenza, decise improvvisamente di far vita di penitente, abbandonando cattedra e famiglia, e ritirandosi ad Accona, un suo possesso presso Asciano,
seguito dagli altri nobili senesi Patrizio Patrizi e Ambrogio Piccolomini. Essi divennero monaci benedettini nel 1319 e il Tolomei, da allora, volle essere chiamato Bernardo, per simboleggiare l'inizio della nuova vita che lo attendeva.

Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma
Tre fondatori dell’ordine olivetano (Patrizio Patrizi, Bernardo Tolomei e Ambrogio Piccolomini), 1505 ca,
Chiostro dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore (Asciano)
Frattanto, attorno alla prima modesta Cappelletta dedicata a Santa Scolastica, stava sorgendo una piccola comunità, grazie all'arrivo di nuovi confratelli, attirati dalla fama di santità di Bernardo e dei suoi compagni.
Il 26 marzo 1319 il Vescovo di Arezzo Guido Tarlati dei Pietramala approvò la fondazione canonica di un nuovo Monastero che, in omaggio agli olivi che fruttificavano attorno, fu detto di Monte Oliveto; sorse così la Congregazione di S. Maria di Monte Oliveto, con la Regola di S. Benedetto, di cui il Tolomei divenne Abate, e tale rimase dal 1322 fino alla morte. 

Statua di San Bernardo Tolomei,
Siena, Chiesa di San Cristoforo

Il Monastero, in breve tempo, divenne un notevole centro di cultura ed acquistò progressivamente potenza; la Regola degli Olivetani si estese in molti altri luoghi, facendo sorgere vari Monasteri, ed è assai fiorente ancora oggi. 
Bernardo Tolomei, insieme ad altri 82 fraticelli Olivetani, morì a Siena, di peste, durante la pietosa opera di assistenza ai colpiti dal terribile morbo, nel corso della grande pestilenza del 1348. Vani sono risultati gli sforzi fatti nei secoli successivi per rintracciare il suo corpo, quasi a significare che la generosità richiede totale annientamento. 
Il Tolomei fu dichiarato Beato da Clemente XIII il 31 agosto 1768 e la sua festa ricorre il 21 agosto. Il 26 aprile 2009, sotto il pontificato di Benedetto XVI, la Chiesa cattolica lo ha dichiarato santo.


Crediti fotografici
1. dal sito francescomoriarte.it. La foto è stata successivamente elaborata dal Tesoro di Siena.
2. dal sito scuolaecclesiamater.org
3. foto del Tesoro di Siena

La scheda è tratta dal volume di Marco Falorni, Senesi da ricordare, Edizioni Periccioli, Siena, 1982. Ringrazio l'autore per averne consentito la pubblicazione sul nostro blog. Le altre schede sono alla pagina http://goo.gl/LZUi21 .

Nessun commento: