8 giugno 2016

Ettore Bastianini, il Baritono di Siena (1922-1967)

Senesi da ricordare
di Marco Falorni

Ettore Bastianini 
nato a Siena il 24 settembre 1922
morto a Sirmione il 25 gennaio 1967


Autentica gloria di Siena, il Bastianini dedicò tutta la sua non lunga esistenza alla lirica, imponendosi presto come uno dei più affermati baritoni a livello internazionale. Proveniente da modesta famiglia, il Nostro ebbe un bel carattere gioviale di senese purosangue; assai presto avviato alla lirica, fu dapprima impostato come basso, per poi scoprire la sua vera vocazione di baritono.


Dopo aver compiuto, con grande sacrificio, i primi studi a Siena, ed essersi poi ulteriormente perfezionato, negli anni '50 si impose prepotentemente all'attenzione della critica internazionale con una serie di magistrali interpretazioni. Unanimi ed entusiastici consensi, per esempio, riscosse al Teatro della Scala di Milano, affiancando cantanti del calibro di Mario Del Monaco, Di Stefano, Maria Callas, Renata Tebaldi, Leyla Gencer, la Stignani, ecc. Cantò naturalmente anche a Vienna, Londra, Parigi, New York, Tokyo, e in tutti gli altri principali teatri del mondo. 


Fu grandissimo interprete delle opere di Verdi, senza per questo essere meno valido in quelle di Rossini, Donizetti, Giordano, Puccini, ecc. Fra le opere in cui fornì le più riuscite interpretazioni, ricordiamo: "Il Trovatore" (G. Verdi); "Un ballo in maschera" (G. Verdi); "Rigoletto" (G. Verdi); "Nabucco" (G. Verdi); "La Traviata" (G. Verdi); "Il Barbiere di Siviglia" (G. Rossini); "Lucia di Lammermoor" (G. Donizetti). 
La critica del tempo considerava il Bastianini, per la sua voce potente, ma al tempo stesso chiara e morbida, uno tra i pochissimi, se non l'unico baritono degno di stare alla pari con i grandi baritoni del passato (Titta Ruffo, Stracciari, Galeffi, ecc.). Tra l'altro, molti cantanti tentarono di imitare, senza peraltro riuscirvi compiutamente, la sua dizione perfetta, che permetteva al pubblico di comprendere nitidamente tutte le parole, scandite con la precisione e la naturalezza proprie di chi è nato nella città che può quasi dirsi madre della lingua italiana.


Non bisogna dimenticare che il Bastianini era in possesso di una presenza scenica non comune, di un portamento nobile e maestoso della figura, quello che in gergo viene comunemente chiamato "fisique du role", che gli permetteva di incarnare come pochi l'ideale figura del "baritono eroico" dell'opera seria italiana.


I trionfi internazionali non fecero però mai dimenticare al Nostro di essere senese; egli, anzi, si vantò in ogni occasione della propria origine, e partecipò con passione alle manifestazioni della sua città, prima fra tutte il Palio, in qualità di dirigente e contradaiolo della Pantera; tra l'altro, fu anche Capitano vittorioso nel 1963. 

La morte, avvenuta in seguito ad un tumore che finì per attaccargli anche le corde vocali, lo colse nel momento più fulgido della sua carriera. Siena e la sua contrada lo ricordano con commozione, ed in sua memoria gli è stata intitolata una via nel territorio della Pantera.




Bibliografia web

Per la biografia di Ettore Bastainini, ma anche per foto inedite, registrazioni, articoli di giornale e tante curiosità si veda il sito associazioneettorebastianini.orgSi veda anche contradadellapantera.it e, per una copiosa galleria di foto di scena, grattapassere-online.blogspot.it

Crediti fotografici

1. e 2. dal sito escamillos.com
3. e 4. dal sito grattapassere-online.blogspot.it

La scheda è tratta dal volume di Marco Falorni, Senesi da ricordare, Edizioni Periccioli, Siena, 1982. Ringrazio l'autore per averne consentito la pubblicazione sul nostro blog. Le altre schede sono alla pagina http://goo.gl/LZUi21 .



2 commenti:

angela rigoli ha detto...

Ettore Bastianini è un tesoro per il Mondo della Musica, unico e immortale!

Angela Rigoli
www.associazioneettorebastianini.org

Pier Camillo Pinelli ha detto...

Un'orgoglio per Siena, un Senese nel Mondo, sul fatto artistico ogni parola è inutile, basta un grande!!!