3 giugno 2016

Alduino Emidi detto “Zaraballe” e Lorenzo Franci detto “Pirrino”

C'era una volta il Palio - I fantini
Supplemento a La Nazione - Siena (1993)
testo di Daniele Magrini e 
Giulio Pepi


Alduino Emidi detto Zaraballe aveva perfino uno slogan pubblicitario per promuoversi fra le contrade. Lo rivela Luca Luchini nel suo Palio XX secolo: “Mi chiamo Zaraballe, vengo dalle Puglie e tengo cosce buone”. Nel senso che aveva muscoli e cuore per stare ben avvinghiato in groppa ai cavalli. Ne montò 22 dal 1902 al 1922 e per due volte riuscì a centrare la grande affermazione: nel Drago il 2 luglio 1903 e nell'Oca il 17 agosto 1909 nel Palio a sorpresa.
Alla carriera del 1903 partecipavano Nicchio, Montone, Chiocciola. Torre, Giraffa, Oca, Selva, Drago, Civetta e Leocorno. Fu un Palio denso di incidenti, anche se nessuno di grave entità. Molti erano i cavalli considerati buoni e in città si sprecavano le discussioni perché il fatto non era poi così usuale: la qualità dei barberi ad inizio secolo, salvo qualche fuoriclasse, non era certo di buon livello. Più abituati a tirar carretti o carrozze, i cavalli dell'epoca interpretavano il Palio in modo ben lontano dal piglio atletico di oggi.
Furono date due mosse perché nella prima, lo stesso Zaraballe andò a scontrarsi con la Civetta facendo cadere il suo fantino. La seconda mossa vide il Montone prendere subito la testa, grazie al mestiere del mitico Angelo Meloni. Subito dietro, proprio il Drago con Zaraballe. Il buon Alduino ingaggiò un duello a suon di sorpassi e parate con il Meloni e riuscì alla fine ad avere la meglio proprio sul bandierino.
Grande sconfitto, nell'occasione, fu il Nicchio che aveva il barbero migliore e il fantino Giulio Cerpi detto Testina. Non era certo un pivellino ma al primo giro a San Martino si schiantò sui materassi.

da sinistra: Pirrino e Zaraballe

Il baffuto Zaraballe ebbe fama, oltre che di buon fantino, anche di abile maneggione. In certe carriere il suo comportamento non sembrò proprio esente da sospetti. Va spiegato in questo ambito l'episodio della fucilata che avvenne nel 1908. Zaraballe abitava in via Duprè, nel cuore dell'Onda, e proprio i contradaioli di Malborghetto non gradirono il suo atteggiamento. Così si precipitarono in massa sotto la sua casa e scagliarono qualche sasso contro le finestre. Uno colpì la moglie di Zaraballe e il fantino, impaurito, pensò bene di imbracciare il fucile e di sparare. Fu così arrestato e nel passaggio in strada verso la questura, si prese la sua razione di colpi dagli ondaioli.
Sorte ben peggiore però gli sarebbe potuta capitare in un'altra circostanza: una contradaiola della Pantera gli gettò addosso una bicchierata di petrolio e poi tentò di dargli fuoco. Solo il mal funzionamento dei fiammiferi salvò il fantino pugliese da qualche dolorosa ustione.

Tradimenti e vendette erano all'ordine del giorno nel Palio a cavallo fra l'Ottocento e il Novecento. Lorenzo Franci detto Pirrino, l'altro fantino ritratto in questa scheda, in posa identica rispetto a Zaraballe, vinse la sua carriera nell'Oca, nel 1877, solo grazie ad una clamorosa manovra di Bachicche tesa a favorirlo, a suon di nerbate contro la Torre. La contrada di Salicotto era talmente sicura di vincere, che aveva già comprato 70 pignattelle per festeggiare. Furono poi usate dall'Oca.
Pirrino vincerà un 'altra carriera nel 1888 (Civetta) e la corsa alla romana del 1890 sempre nell'Oca, ma certamente quel 16 agosto 1877 passò alla storia. E non solo per le manovre di Bachicche, ma anche per una curiosità: furono infatti tolti entrambi i canapi e la partenza fu data con una corda tesa retta da due persone.
Il pedaggio per la novità, poi abbandonata, fu abbastanza elevato: il via si ebbe in pratica appena svoltato il Casato e l'unico a capire l'antifona fu proprio Pirrino. Il fantino si giovò anche della forza del cavallo: si chiamava Stornino e aveva 21 anni. Era di proprietà di un curato di campagna e si narra che avesse vinto 18 carriere. Negli archivi dell'Oca si legge che al momento della sua morte fu acquistato, per essere imbalsamalo, dai Fisiocritici. 


Autorizzazione alla pubblicazione richiesta. 
L'elenco delle schede finora pubblicate è alla pagina http://goo.gl/KTQgcL


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