23 gennaio 2016

Andrea De Gortes detto “Aceto“ e Angelo Meloni detto “Picino”

C'era una volta il Palio - I fantini
Supplemento a La Nazione - Siena (1993)
testo di Daniele Magrini e 
Giulio Pepi


Angelo Meloni detto “Picino” appare in questa fotografia nel costume di parata dell'Oca. Infatti su cinquanta Palii disputati dal 1901, esclusi quelli dell’Ottocento perché aveva debuttato il 2 luglio 1897 nel Nicchio, ben quattro ne aveva vinti per la Contrada di Fontebranda.
Di Ettore Fontani, tenente per oltre sessanta anni, era divenuto amico. Senza farci guidare dalla retorica che anche oggi spumeggia soprattutto nel politichese e sindacalese, è doveroso ricordare quanto siano esigui gli amici, quelli che una massima antica definisce “tesori”. Ebbene, “Picino” lo era. Mai tradì l 'Oca e, quindi, il dottor Fontani. Mai operò contro le sue aspirazioni. Anche quando correva in altre contrade, con il pieno accordo del suo amico per la pelle. Tirò sempre a vincere e vinse ben nove volte con altri giubbetti diversi dall'Oca, sempre con Fontebranda consenziente e felice.  
Come fece per trentacinque anni Andrea De Gortes detto “Aceto”, è bene non dimenticarlo mai. Aveva il braccio sinistro anchilosato, eppure la sua bravura, la sua sicurezza, la miracolosa simbiosi con il cavallo era tale, da farne un centauro senza difetti.
“Picino” gustò la vittoria la prima volta nel Palio straordinario del 28 settembre 1902 effettuata in onore del XII Congresso della Società Dante Alighieri. Indossava il giubbetto del Valdimontone. Scattò primo all'abbassarsi dei canapi e primo rimase per i tre giri. Giunse seconda la Torre con un ottimo cavallo montato da Ermanno Menichetti detto “Popo” parato a nerbate dalla Pantera su cui cavalcava Domenico Fradiacono detto “Scansino”. Per questo, dopo la corsa, ci fu un robusto tafferugIio fra Torre e Pantera.
Meloni vinse anche nel Leocorno, nel Drago, nel Valdimontone altre due volte, nell'Istrice, nella Chiocciola e nell'Onda. Corse l'ultimo Palio il 2 luglio 1933. Nel 1934, tormentato dalla nostalgia, fece una prova nella Civetta.

da sinistra: Andrea De Gortes detto “Aceto" e Angelo Meloni detto “Picino”


Andrea De Gortes detto “Aceto", ritratto, ci pare, durante una cena della “prova generale", è l'attuale [ndr: e finale] campione del XX secolo. Noi, che gli siamo amici, auguriamo che alle quattordici vittorie con le quali ha raggiunto “Pavolino” fantino del Seicento, se ne aggiungano altre [ndr: ma così non avverrà]. Magari una per essere paragonato a Francesco Santini detto “Gobbo Saragiolo” fantino dell'Ottocento o addirittura due per raggiungere il recordman del Palio di tutti i tempi: Mattia Mancini detto “Bastiancino”, fantino che dal 1759 al 1781 conquistò sedici vittorie, almeno stando a un articolo storico apparso in un “numero unico” del Nicchio che alcuni eruditi contestano e altri confermano.
Certo, in quanto a simpatia, al rifiuto di ogni forma di umiltà spesso ipocrita (ma qualche volta vera e intelligente), alla sapienza di evidenziare la sua immagine, all'attenzione con cui conduce le “pubbliche relazioni” meglio di certi politici permalosi e musoni che non hanno ancora capito né Siena né il mondo, alla fedeltà di fratellanza, è doveroso ammettere un carattere scrupoloso e sensibile che crea, quanto meno, cordialità e rispetto.
Ha corso 57 Palii [ndr: alla fine della carriera saranno 58] iniziando nel Bruco il 2 luglio 1964. Questa data è già entrata nella storia anche se facciamo fatica ad ammetterlo perché per noi sembra ieri, quando esistere era ancora possibile e la vita danzava immersa fra le bugie e le perfidie di cui non ci accorgevamo.
Vinse un anno dopo nell'Aquila, il 2 luglio 1965 con il mitico cavallo “Topolone”. Ebbe uno sbandamento al Casato che fece temere molto per la sua stabilità, poi si riprese e giunse al bandierino con il nerbo alzato. Da allora le vittorie nell'Oca (1968 e 1969), nella Tartuca (1972), Istrice (1972), Selva (1974), Chiocciola (1975), Civetta (1976), Oca (1977), Aquila (1979), Leocorno (1980), Oca (1984 e 1985), Aquila (1992). 


Autorizzazione alla pubblicazione richiesta. 
L'elenco delle schede finora pubblicate è alla pagina http://goo.gl/KTQgcL


Nessun commento: