3 dicembre 2015

La tenuta di Arceno (Castelnuovo Berardenga)

Terre di Siena
di Antonella Galardi


Nel comune di Castelnuovo Berardenga, nel cuore del Chianti senese e di tutta la Toscana, si estende, per oltre mille ettari e ad altitudini variabili tra i 300 ed i 500 metri, la tenuta di Arceno.


Un documento dell'XI secolo già parla di un villaggio con questo nome. Tuttavia la grande villa padronale oggi presente è una costruzione della fine del '600, ispirata ai modelli architettonici del secolo precedente, costruita per desiderio del cavaliere Flaminio, appartenente alla nobile famiglia senese Grisaldi Del Taja. 
La villa fu acquistata all'inizio del XIX secolo dalla famiglia Piccolomini Clementini e trasformata dal famoso architetto Agostino Fantastici. Di pianta rettangolare, su tre piani e con al centro una torre colombaia, è stata, dopo una fase di abbandono, recentemente ristrutturata per l'accoglienza turistica.

La villa con la cappella adiacente

Accanto alla villa si trova una grande cappella dedicata a San Giovanni (ndr: dalle fonti consultate non risulta se Battista o Evangelista), costruita nel 1730 in forme classiche con ampia facciata e una scalinata a mattoni.

La cappella dedicata a San Giovanni

Della tenuta di Arceno fanno parte numerosi poderi di grande interesse sia paesaggistico che architettonico, molti dei quali con case coloniche nella caratteristica tipologia cubica con loggia e torretta colombaia, risalenti per lo più al XVIII secolo.

Casa colonica circondata dalle caratteristiche vigne


Strada bianca che attraversa la tenuta tra vigne e ulivi

La tenuta offre diversi suoli e microclimi che favoriscono la crescita di vari tipi di vitigni, ma ciò che colpisce di più è la splendida disposizione delle vigne, che seguono con flessibilità e armonia tutti movimenti delle colline e attorniano con eleganza i casolari.

Caratteristiche vigne ondulate


Vigna nei pressi della cantina

Si possono percorrere strade sterrate e sentieri che si snodano fra boschi di lecci e stupefacenti viali di cipressi.

Uno dei lunghissimi viali di cipressi che conducono alla villa


Documentazione
Oliviero Buccianti, Nicoletta Cellai, "I monti del Chianti", Società editrice fiorentina, 2013

Crediti fotografici
Le foto sono di Antonella Galardi

Per gli altri articoli della rubrica si veda la pagina http://goo.gl/4ZOV81

1 commento:

Mirella Bruni ha detto...

Un altro articolo ben scritto ed interessante, corredato da bellissime foto... veramente molto brava!!!