7 dicembre 2015

7 dicembre 1867: muore Aurelio Mecatti, tipografo garibaldino

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 7 dicembre 1867 muore a Viterbo Aurelio Mecatti. Il Mecatti, nato nel 1848, tipografo senese, aderisce giovanissimo al movimento garibaldino. Nel 1866, a soli 18 anni, raggiunge Barletta per unirsi alle Camicie Rosse, ma non viene arruolato perché il suo fisico è ritenuto troppo fragile. 


La lapide che ricorda l'abitazione di Aurelio Mecatti
(Via Camollia n. 18)

Ci riprova l'anno successivo e, finalmente, nel 1867 si unisce alla colonna garibaldina comandata da Giovanni Acerbi nel suo quartier generale di Torre Alfina, in provincia di Viterbo. Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre di quello stesso anno la sua compagnia muove verso Viterbo ma si scontra con un gruppo di gendarmi pontifici. 
Il Mecatti, purtroppo, viene ferito subito ed in maniera grave al braccio e all'occhio destro. Le truppe dell'Acerbi finiscono per conquistare Viterbo: è proclamata la dittatura di Garibaldi ed è promosso il plebiscito per l'annessione al Regno d'Italia. 
Ben presto però le truppe pontificie riconquistano la città e a Viterbo il Mecatti muore da prigioniero.


Crediti fotografici
1. Terzo di Camollia, a cura di Alessandro Falassi, Duccio Bari, Massimo Ferruzzi e Chiara Taddei, in La memoria sui muri: iscrizioni ed epigrafi sulle strade di Siena, Associazione culturale per la valorizzazione delle opere minori dei centi storici, 2005

L'elenco completo delle "Pillole quotidiane di storia senese" si trova alla pagina http://goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa "pillola" sul nostro blog.

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