26 dicembre 2015

26 dicembre 1690: l’inventario del “Saloncino”

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 26 dicembre 1690, in previsione della concessione del granduca di Toscana Francesco de’ Medici alla Congrega dei Rozzi della sala teatrale conosciuta come il Saloncino, posta nell’ala incompiuta della cattedrale, viene redatto un inventario dettagliato che ci descrive perfettamente lo spazio rappresentativo: il Saloncino è rettangolare, con platea a gradoni, sulla parete di accesso e sulle lunghe pareti laterali corre una “ringhiera” sostenuta da un parapetto, il soffitto e il sipario sono in tela dipinta, tutto nella sala (panche della platea, gli stessi gradoni e parapetti, la recinzione dello spazio dell’orchestra) è in legno coperto di tela dipinta, come pure il “frontespizio”, l’arco scenico. 

Il Saloncino in una foto di fine '800

L’inventario elenca dettagliatamente anche il corredo scenico: per la maggior parte quinte del tipo “a libricciuolo” (tipo paravento), fondali (“fori”) e “arie”; non c’è alcuna evidenza di un meccanismo con canali sul palco per il cambio delle scene a vista. 
Dopo la concessione, ratificata il 28 dicembre (nella stessa data si stabilisce anche che i Rozzi diventino Accademia), i Rozzi ne migliorarono la capienza con la costruzione di sedici palchetti e gli assegnarono un custode fisso. Il “nuovo” Saloncino viene inaugurato nel 1691 con l’opera in musica “L’onestà degli Amori” di Alessandro Scarlatti.


Crediti fotografici
Particolare di una foto di P. Lombardi che documenta l'edificio addossato al Facciatone non più esistente. Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari

L'elenco completo delle "Pillole quotidiane di storia senese" si trova alla pagina http://goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa "pillola" sul nostro blog.

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