4 novembre 2015

4 novembre 1918: si festeggia la fine della Grande Guerra

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 4 novembre 1918, appena arriva a Siena la notizia che l’armistizio è definitivo e la Grande Guerra è finita, scoppia la gioia: il Campanone e tutte le campane della città suonano diffondendo la notizia fino alle campagne. 


I senesi scendono in strada, si formano cortei con bandiere e la banda che suona. I festeggiamenti durano nei giorni, si festeggia nelle Contrade, un Te Deum in un Duomo affollatissimo termina con l’organista che suona la marcia reale: tutti restano attoniti e la notizia finisce suoi giornali. 
Varie le iniziative ufficiali per celebrare la fine vittoriosa del conflitto: si intitolano strade a Trento e Trieste, tornate italiane, oppure al re d’Italia Vittorio Emanuele III. Il Monte de’ Paschi delibera elargizioni a favore delle famiglie povere di Siena. 
Il 2 luglio dell'anno successivo, 1919, torna la terra in Piazza dopo anni di triste silenzio: il Drappellone dedicato alla vittoria del primo conflitto mondiale viene dipinto da Aldo Piantini e vinto dal Leocorno con Ottorino Luschi detto Cispa. 
In questa occasione viene effettuata per la prima volta la sbandierata, che sarà detta della vittoria, davanti a Palazzo Pubblico prima dell'uscita dei cavalli dall'Entrone. Si volle così salutare e onorare i reduci di guerra seduti in un palco appositamente posto accanto a quello delle comparse. 

L'Asilo monumento

Anche l’iniziativa senese per commemorare i caduti della guerra del 1915-18 (le perdite a Siena furono ingenti) è degna di nota: viene, infatti, costruito alla Lizza, al posto dei consueti monumenti in bronzo o marmo, un edificio per l’infanzia (quello che poi sarà chiamato “Asilo Monumento”). Progettato nel 1921 dall’architetto Vittorio Mariani, vide la posa della prima pietra il 2 luglio 1922 alla presenza del principe ereditario Umberto di Savoia. 
I lavori terminarono due anni dopo; l’inaugurazione avvenne il 28 settembre 1924 alla presenza del re Vittorio Emanuele III e del sindaco Vittorio Martini.


L'elenco completo delle "Pillole quotidiane di storia senese" si trova alla pagina http://goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa "pillola" sul nostro blog.

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