3 novembre 2015

3 novembre 1650: l’ultima bufalata

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 3 novembre 1650 nel Campo si assistette all’ultima bufalata di cui si abbia notizia, organizzata in onore del Granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici in visita a Siena. 
Le corse con le bufale, rigorosamente maremmane, a Siena hanno vita breve: la prima, infatti, risale al 1599 ma in poco più di cinquant’anni se ne disputarono davvero tante, ben 36. 

B. Oppi, "Bufalata del 3 novembre 1650", acquaforte
Biblioteca Comunale degli Intronati, Siena

Le bufalate sostituirono, in qualche modo, le cacce ai tori ma, a differenza di queste ultime, con le Contrade protagoniste di primo piano, sia nella corsa sia nel corteo che la precede. Ogni Contrada (a questa del 1650 ne parteciparono in sei: Lupa, Oca, Drago, Chiocciola, Torre, Onda) sfilava nel Campo con un carro allegorico, bello e scenografico, ispirato ad episodi tratti dalla storia o dalla mitologia. Al carro più bello “comparso” in Piazza spettava (oggi come allora) un premio, il masgalano. 
Dopo i carri sfilavano le bufale, montate non da un fantino ma da un “buttero”, seguite da un gruppo di dodici “pungolatori” che servivano (nel corteo, ma soprattutto in corsa) a “pungolare” l’animale (in genere con un bastone, una canna, comunque con qualcosa di appuntito) affinché seguisse il percorso giusto, non si fermasse, oppure non scappasse all’interno della Piazza. 
La mossa veniva data davanti al vicolo dei Borsellai, si compivano tre giri di piazza in senso antiorario con arrivo posto davanti al vicolo di San Paolo. Vinse la Chiocciola, mentre il masgalano se lo aggiudicò “l’Elefante”
Tre giorni dopo questa storica bufalata, il 6 novembre, si assistette ad un altro spettacolo, un palio alla tonda con i cavalli. Da qui però inizia un’altra storia.


L'elenco completo delle "Pillole quotidiane di storia senese" si trova alla pagina http://goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa "pillola" sul nostro blog.

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