9 ottobre 2015

9 ottobre 1308: Duccio di Boninsegna firma il contratto per la Maestà

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 9 ottobre 1308 Duccio di Buoninsegna, pittore e cittadino senese, firma il contratto con cui Giacomo di Giliberto Marescotti, operaio (cioè Rettore) dell'Opera del Duomo, gli affida l’incarico di dipingere un grande complesso pittorico che servirà per “decorare” l’altare maggiore della cattedrale. 


Duccio di Boninsegna, Maestà del Duomo di Siena
Siena, Museo dell'Opera del Duomo

Nel contratto non vengono specificate né i temi né le dimensioni che tale impianto pittorico avrà, ma tra le clausole vincolanti c’è quella per cui il pittore dovrà impegnarsi (e così fece) a realizzare l’intera opera di propria mano, come meglio può e sa fare, e senza interrompersi per eventuali altre committenze, fino a che questa non fosse stata portata a termine. 


La Maestà: il lato anteriore (ricostruzione digitale)

L’Opera del Duomo si impegnava, per contro, a corrispondere all’artista un compenso di 16 soldi di denari senesi per ogni giorno di lavoro ("prò quodlibet die, quo dictus Duccius laborabit suis manibus in dicta tabula"). I patti, dopo aver giurato spontaneamente sui Vangeli che sarebbero stati rispettati in tutto e per tutto, in buona fede e senza frode, vennero sottoscritti (per sicurezza) di fronte ad un notaio e alla presenza di tre testimoni. 


La Maestà: il lato posteriore (ricostruzione digitale)

Un ulteriore documento d'archivio, datato 1309, relativo al sistema di pagamento riguardante le raffigurazioni che stanno sul retro (non previste nel contratto iniziale) ha fatto ipotizzare agli storici dell’arte che l'articolato impianto pittorico, comprendente anche le immagini de "li angioletti di sopra", sia stato stabilito nel suo complesso solo in un secondo momento. 
In base a ciò che racconta il cronista Agnolo di Tura del Grasso il lavoro, in totale, venne pagata a Duccio una somma elevatissima, pari a quasi 3.000 fiorini d'oro. La pala, realizzata a tempera su tavola, una volta terminata, così, sarà dipinta su entrambi i lati (recto e verso) e narrerà e glorificherà la vita della Vergine Maria. “La Maestà”, il 9 giugno 1311, con una processione solenne sarà portata dalla bottega di Duccio di Buoninsegna (in via Stalloreggi, presso le Due Porte) in duomo e collocata sull’altare maggiore per il quale era stata commissionata.


L'elenco completo delle "Pillole quotidiane di storia senese" si trova alla pagina http://goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa "pillola" sul nostro blog.

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