25 agosto 2015

Maestro di Tressa: La Madonna dagl'Occhi grossi (ca. 1230-1240)

I tesori dell'arte senese
a cura del Tesoro di Siena


Maestro di Tressa (XIII secolo)
Madonna dagl'Occhi grossi (ca. 1230-1240)
Tempera e oro su tavola (97 x 67 cm)
Siena, Museo dell'Opera del Duomo


Un caposaldo della pittura senese, e non solo per motivi artistici e devozionali. È forse la più antica immagine della Vergine dipinta nell'arte senese, certamente la prima che sia stata venerata in Duomo.
Ma non solo. Davanti a questa icona, allora posta sull'Altare maggiore del Duomo, il Podestà di Siena Bonaguida Lucari e tutto il popolo senese fecero atto di votazione alla Madonna, affidandoLe la città alla vigilia della battaglia di Montaperti (4 settembre 1260).
Certo al tempo il dipinto si presentava in modo ben diverso. Sicuramente il pannello aveva dimensioni più ampie. Con tutta probabilità costituiva un vero e proprio dossale, non sappiamo di quali dimensioni, in cui la figura principale era presumibilmente affiancata da storie della Vergine. Questo lo si deduce non solo da fonti testuali concordanti, ma anche dal raffronto con il "Paliotto del Salvatore", attribuito allo stesso autore ed oggi conservato presso la Pinacoteca nazionale, giunto a noi in forma completa.

Maestro di Tressa, Paliotto del Salvatore (ca. 1215)
Siena, Pinacoteca nazionale

La Madonna col Bambino risulta inoltre priva delle gemme colorate incastonate nel dipinto che un tempo la adornavano e che ora hanno lasciato "malinconici" spazi vuoti. Per dirla con Enzo Carli: "doveva risplendere come un prezioso oggetto di oreficeria, quasi a guisa di una grandiosa copertura di un Evangeliario, testimoniando la raffinatezza e il fastoso gusto ornamentale della pittura senese prima di Guido [da Siena, n.d.r.]".

La Madonna dagl'Occhi grossi ha in realtà assunto questo nome, oggi generalmente accolto, solo in epoca recente (lo si trova speso per questa opera solo a partire dal 1862). In passato era tuttavia già servito per designare la Madonna del Voto di Dietisalvi di Speme, generando non poche confusione tra gli storici dell'arte moderni, anche in virtù del fatto che fu proprio la Madonna del Voto a sostituire l'opera del Maestro di Tressa sull'Altare maggiore del Duomo, presumibilmente intorno al 1280.


Fino agli anni '30 del XV secolo il nostro dipinto fu collocato su un altare "alato a la porta del perdono" per essere successivamente trasferito, forse sul muro stesso del campanile. Nel 1446 lo troviamo nella Chiesetta di Sant'Ansano, di cui l'opera del Duomo si serviva al tempo come deposito per alcune tavole provenienti dal Duomo (di qui passò anche la Maestà di Duccio e l'Annunciazione di Simone Martini e Lippo Memmi). Tra il 1873 e il 1883 la Madonna dagl'Occhi grossi venne definitivamente acquisita dal Museo dell'Opera del Duomo a cura del quale, tra il 1966 ed il 1969, ha subito importanti interventi di restauro.

Si tratta di una Maestà dipinta secondo uno schema semplice e frontale, legato ai canoni dell'arte romanica. La Vergine è seduta su un trono ligneo, senza spalliera, costruito da fasce sovrapposte e culminante in un cuscino cilindrico rosso. La Vergine regge il Bambino benedicente, dalle fattezze quasi da adulto ed avvolto in una toga, mentre regge un rotolo tipicamente bizantino. La figura centrale è leggermente in rilievo, ed è dominata da colori brillanti.
Come mi piace fare, quando è possibile, concludo affidando una notazione stilistica alla parola dell'esperto (in questo caso Enzo Carli). "... è opera di assai elevata qualità, in cui al sentimento plastico della tradizione romanica, palese, più ancora che nell'effettivo, leggero rilievo delle forme, nel raccoglimento e nella continuità dei suoi contorni, si uniscono la squisitezza decorativa bizantina delle lumeggiature auree "a spina di pesce" ... nel manto della Vergine e nella veste del Bambino, e l'elegante disegno del trono ..."Se qualcuno ha qualcosa da aggiungere, per favore, commenti ...


Documentazione
Enzo Carli, "Il Duomo di Siena", 1979, Monte dei Paschi di Siena, pagg. 79-81
“Siena – Museo dell’Opera: Dipinti”, Silvana Editoriale S.p.A., 2007, pagg. 13-14

Documentazione web
sito Wikipedia, voce "Madonna dagli occhi grossi"

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