28 luglio 2015

Piazza del Conte

Su e giù per le Contrade
a cura del Tesoro di Siena


Una finestra caratteristica

Piazza del Conte si apre su di un lato (il sinistro andando verso le Due Porte) di Via di Stalloreggi Prosegue, ancorché per pochi metri, nel Vicolo del Contino, una strada oggi senza sfondo.


Le origini del toponimo sono assai incerte. Certo, la Piazza del Conte ... ma quale Conte? Si ricordi poi quanto abbiamo già visto al riguardo di Via di Stalloreggi che, nel suo tratto da Piazza Postierla alla Madonna del Corvo, assunse essa stessa in passato la denominazione di Via dei Conti o Via del Borgo dei Conti o Via di Casa Conti.
Varie le ipotesi che sono state avanzate. La prima è ricondotta alla famiglia Cacciacontidi stirpe salica, che in età feudale possedette vari castelli nella zona tra Siena ed Arezzo: Asciano (da cui presero il nome di conti Scialenghi o della Scialenga), Rapolano, Scrofiano, Trequanda ecc. Si inurbarono a Siena tra il XII e il XIII secolo ponendo forse la loro residenza proprio in fondo a piazza del Conte.

Piazza del Conte da Via di Stalloreggi

Una seconda ipotesi farebbe derivare il toponimo dalla famiglia Bisdomini (o Antolini: si veda quanto detto al riguardo di Palazzo Bisdomini di Via di Stalloreggi), ai cui componenti era riservato il titolo di "Conte".

Piazza del Conte dal Vicolo del Contino

Sembra però possibile una terza spiegazione. Siena, come tutti i territori dell'Impero controllati dai Franchi, a partire dal IX secolo fu governata dai Conti. Dal 1010, le fonti parlano insistentemente di un complesso fondiario di loro proprietà (la Corte dei Conti in San Pietro) che, nel 1076, è individuato nei pressi della Cattedrale.
Certamente le proprietà dei Conti si estesero fin sotto Castelvecchio. È quindi pensabile che nella zona dell'attuale Piazza del Conte avessero eretto il loro palazzo comprensivo, forse, della Torre di Voltaia e dell'antichissima Chiesa di San Pietro, e che da questo palazzo derivi l'attuale nome della piazza.

La fontanina della Contrada della Pantera

Il palazzo di maggior rilievo oggi esistente è quello in fondo alla piazza, in parallelo a Via di Stalloreggi (civici 1-2). Si tratta di una costruzione medievale con modifiche settecentesche, ispirate ai modelli del Cinquecento senese.

La fontanina della Contrada della Pantera

Nella piazza si trova la fontanina battesimale della Contrada della Pantera. L'opera in bronzo venne commissionata allo scultore Giulio Corsini per essere donata alla Contrada da Aurora Cialfi.  È stata inaugurata il 1 ottobre 1977. Sulla base di travertino sono incisi i motti della Contrada: “La Pantera ruggì ed il popolo si scosse" e "Il mio slancio ogni ostacolo abbatte"

La piazza da Via di Stalloreggi


Documentazione
Roberto Cresti, Maura Martellucci, Strad(n)ario di Siena – Storia, curiosità e stranezze nei toponimi di Siena, Betti editrice, 2004
Alberto Fiorini, Strade di Siena – Strade, vie, vicoli e piazze raccontano la città, la sua vita, la sua storia, Pacini editore, 2014

Documentazione web
Siena: banca dati delle facciate del centro storico. Sito web db.biblhertz.it
Wikipedia, voce "Cacciaconti"

Il quadro completo degli articoli di "Su e giù per le Contrade" pubblicati è alla pagina http://goo.gl/XTFPAX

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