30 luglio 2015

30 luglio 1606: muore la venerabile Caterina Vannini

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 30 luglio del 1606 muore a Siena la venerabile Caterina Vannini. Non esistono molte certezze sulle sue origini. È nata a Siena tra il 1558 e il 1562 da Pasquino Vannini e Silea Piaciantichi, ed è vissuta nella Tartuca, nell'edificio che oggi ospita l’oratorio di Contrada. 

Ritratto di Caterina Vannini
conservato nel Museo della Contrada della Tartuca.

Ha un'adolescenza difficile sia a Siena, sia dopo il suo trasferimento a Roma dove fa la cortigiana, comportamento che le porta il brutto nome di “Taide senese” (dalla prostituta protagonista della commedia di Terenzio "Eunuco", era l’amante del soldato Trasone). La condotta della ragazzina è talmente priva di morale che Gregorio XIII la fa addirittura imprigionare. 
Nel 1575 decide di tornare a Siena con il cospicuo ricavato (denari e preziosi) profitto della sua “attività” romana, ma nella chiesa di Sant’Agostino, una domenica di Avvento, dopo aver ascoltato una predica sulla conversione della Maddalena ha una forte crisi spirituale: vende i suoi averi, destina il ricavato ai poveri, quindi si fa terziaria domenicana ed entra nel monastero delle Convertite di Santa Maria delle Grazie in via del Pignattello; qui trascorre quattro anni in silenzio, assiste solo alla messa e si confessa. 

Oratorio di Sant'Antonio da Padova,
già casa di Caterina Vannini
Disegno di Arturo Viligiardi

Nel corso della vita la sua indole fu sempre quella di una donna irrequieta e intelligente e si trovò, talvolta, in contrasto con i suoi direttori spirituali, tanto che, forse, questo interferì con il processo di canonizzazione. Caterina ha un intenso rapporto epistolare con il cardinale Federico Borromeo, al quale descriveva le sue visioni mistiche. Non ci sono rimaste le lettere ma sembra sicuro che il cardinale abbia visitato il convento del Pignattello nel 1604 e nel 1605. 
La Vannini si ammala e muore giovane. Nello stesso 1606 va in stampa il testo da lei scritto sul modo di recitare il Rosario (“Modo per eccitare e ammaestrare li semplici e poco esperti a recitar con qualche frutto il S. S. Rosario dettato dalla madre Suor Caterina Vannini da Siena, monaca Convertita”, Siena, tipografia Luca Bonetti. In seguito è stato poi ristampato presso la Tipografia Calasanziana a Siena nel 1903 con titolo abbreviato). Una copia inviata al cardinale Borromeo è conservata alla Biblioteca Ambrosiana. 
È stato, invece, lo stesso cardinale Borromeo a redigere una biografia della “piccinina”, come lei stessa si definiva (“I tre libri della Vita di Suor Caterina monaca convertita”, Milano, 1618). 
Nel 1665 i contradaioli della Tartuca, che fino ad allora si riunivano nella chiesa di Sant’Ansano, acquistarono, per edificarvi l’Oratorio di Sant’Antonio da Padova, “una casa guasta e rovinata” in via delle Murella, che sembra essere stata proprio la casa della Vannini, come si legge, ancora oggi, in una lapide all’interno dell'edificio.

Memoria di Caterina
Museo degli arredi sacri della Contrada della Tartuca. Foto Lensini,

La Contrada della Tartuca le ha dedicato uno spazio nel suo museo. Vi sono esposti il ritratto di Caterina datato 1775, risalente al suo periodo romano, che si rifà ad un originale molto probabilmente opera del celebre pittore Paolo Veronese ed un secondo dipinto attribuito a Francesco Vanni. Si possono, inoltre, ammirare le sue vesti. 
I suoi resti mortali, invece, inizialmente collocati nella stanza delle Confessioni del Convento delle Convertite e nel 1813 portate nella Chiesa del Conservatorio di Santa Maria Maddalena in via Mattioli, il 16 giugno 1984, sempre per volere della Tartuca, in occasione della Festa Titolare, vennero traslati nell’Oratorio di Sant’Antonio, dando onore alla Venerabile Caterina Vannini in quella che era stata la sua casa.


Documentazione 
Roberto Barzanti e Adriano Sofri, Dialoghi di una convertita. Vita e lettere della Venerabile Caterina Vannini Senese, Contrada della Tartuca, Quaderni di Saggistica, Edizioni di Barbablù, n. 3, Siena 1986;
Marco Falorni, Senesi da ricordare, Edizioni Periccioli, Siena, 1982.

Documentazione web
Sito Ecomuseo Siena, voce “La Venerabile Caterina Vannini”.

Crediti fotografici
Sito Ecomuseo Siena, cit.

L'elenco completo delle "Pillole quotidiane di storia senese" si trova alla pagina http://goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa "pillola" sul nostro blog.

Nessun commento: