22 giugno 2015

Perché “Piazza di Siena”

Spigolature senesi - Siena nel mondo
a cura del Tesoro di Siena


Innanzitutto, a scanso di equivoci, è bene precisare, a chi è poco pratico delle cose senesi, che ci troviamo a Roma, all’interno della splendida Villa Borghese. La domanda sorge spontanea. Perché un lembo di terra romana, appartenente ad una delle famiglia del passato più potenti a Roma, richiama la nostra città? 


La famiglia Borghese è in realtà originaria di Siena. Il capostipite fu un mercante senese di lana, tal Tiezzo da Monticiano (XIII sec.), che ebbe due figli: Bencivenne e Benincasa. Da Bencivenne e da suo figlio Borghese (da cui il nome del casato) discesero i Borghese di Siena, Firenze e Roma. Dall'altro figlio di Tiezzo, Benincasa, pare sia discesa invece l'omonima famiglia senese, alla quale sarebbe appartenuta la stessa Santa Caterina da Siena.

Raimondo d'Inzeo a Piazza di Siena in una foto d'epoca

Chiarite le origini dei Borghese veniamo al dunque: il principe Marcantonio IV, verso la fine del XVIII secolo, commissionò agli architetti Mario e Antonio Asprucci uno spazio all’interno di Villa Borghese, capace di rievocare a Roma i luoghi e le atmosfere senesi, fatte soprattutto di feste popolari e di Palio. Marcantonio non vide l’opera completata ma il nome resta, a memoria dei suoi desiderata.
Piazza di Siena da tempo è il “luogo sacro” dell'equitazione italiana, anche se va progressivamente affermandosi come vero e proprio spazio polivalente.


Crediti fotografici
1. Foto di Paolo dell'Angelo su Flickr
2. Foto tratta dal sito ufficiale di Piazza di Siena 2015


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