18 giugno 2015

18 giugno 1691: la Strada Nuova di Provenzano

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 18 giugno 1691 il Collegio di Balia autorizza la realizzazione di una nuova strada, la Strada Nuova di Provenzano (e degli edifici laterali di completamento), per creare un accesso diretto e più prestigioso alla Basilica e darle così maggiore decoro sia per i senesi, sia, si specifica nella richiesta inoltrata dal Rettore Alcibiade Lucarini (o Lucherini) Bellanti e dai Savii dell’Opera di Provenzano, per rendere giusto onore alle “gite dell'eccelsa Signoria, e de Principi e personaggi, particolarmente forestieri, che vengano a visitare questa miracolosissima imagine”


Questo intervento di trasformazione urbana ed edilizia (che si rivelerà più complessa del previsto) porterà ad un vero e proprio “sventramento” del tessuto preesistente che farà spazio, appunto, alla nuova strada, che dovrà essere di ampiezza adeguata e con caratteri tali da essere di “ornamento” alla città e da conferire “decoro” al luogo e alle attività di culto ad esso legate. 


La Strada Nuova di Provenzano, dunque, fin dalle prime fasi progettuali viene pensata e studiata come una risposta alle esigenze di un centro di culto importante, quasi “un allestimento processionale e un percorso devozionale permanente, materializzazione dei molteplici allestimenti effimeri che si sarebbero potuti ideare”


L’idea del Rettore Lucherini, che dedicò tutta la vita ad esaltare e potenziare il culto della Madonna di Provenzano, viene perfettamente colta nel giudizio dei valutatori del progetto incaricati dalla Balia che scrivono: “Non si puote che riverire come nobilissimo il pensiero del Signore Rettore Lucarini, di aprire il nuovo accesso al Santissimo Tempio della Beatissima Vergine in Provenzano, poiché messo in pratica, riusciva molto più leggiadro, che non dimostra l'istesso disegno, e contribuirà mirabilmente all'ornamento pubblico della Città ed al particolare di quella devotissima Chiesa, restando più particolarmente invitate le pie persone a portarvisi mediante il maggior commodo delle carrozze, e si vedrà, con bellissima prospettiva, dalla parte di sopra della strada, che da Gesuiti conduce a S. Francesco, una vaga, e larga apertura che risponderà poco o meno, che a fronte del Tempio di Provenzano facendo godere quella nobilissima facciata con prospetto troppo più nobile, che da qualunque altro luogo oggi non si scorge; e la povera gente, che con defalco del proprio vitto, con tanta edificazione, ha fatto le sue oblazioni in tante diverse rappresentazioni a quella miracolosissima immagine, ricaverebbe in qualche parte la temporale remunerazione delle sue offerte, non potendo godere più universalmente gli operarij di emolumento ugualmente distribuito, che nell'occasione dele fabriche”


La Strada Nuova di Provenzano nello stradario del 1871 assunse la denominazione attuale di via Lucherini, in onore di colui che tanto si prodigò (anche economicamente) per la sua realizzazione.



Documentazione
Maria Antonietta Rovida, "La strada nuova di Provenzano: spazio urbano e architettura nella Siena di età barocca", Bullettino Senese di Storia Patria, a. CXVI, 2009, pp.149-211

Crediti fotografici
1. Schizzi relativi alla strada nuova di Provenzano e agli edifici che la affiancano (Biblioteca Comunale degli Intronati)
2. Processione del 1611, con l'immagine della Madonna, verso la nuova chiesa di Provenzano. Si accede alla piazza discendendo da via Sallustio Bandini lungo l'attuale via del Moro: particolare del dipinto di A. Gregori, Traslazione della Madonna di Provenzano nella chiesa a lei dedicata (primo quarto XVII secolo)
3. Planimetrie di progetto per la apertura della Strada Nuova di Provenzano e la edificazione degli edifici laterali (Biblioteca Comunale degli Intronati)

L'elenco completo delle "Pillole" è alla pagina goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questo articolo sul nostro blog.

Nessun commento: