15 giugno 2015

15 giugno 1795: importanti disposizioni per il Santa Maria della Scala

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 15 giugno 1795 il Granduca di Toscana Ferdinando III firma alcune importanti deliberazioni relative all’ospedale di Santa Maria della Scala: per prima cosa il Rettore Giulio Pannilini venne nominato rettore dell’Opera del Duomo e al suo posto viene eletto Giovanni d’Antonio Pieri. 


Vengono inoltre stabiliti nuovi ordinamenti “pel buon governo e per l’economia della Casa”. 
Tra i provvedimenti presi si evidenzia un tentativo di riduzione delle spese che l’ente ospedaliero si trovava ad affrontare: vennero ridotti gli stipendi a partire proprio da quello del Rettore. Si operò anche una notevole diminuzione degli impiegati, mentre l’amministrazione dell’ospedaletto delle gravide occulte passò alla Compagnia dei Disciplinati che già gestiva anche quello detto dei Tignosi. 


Il seminario Soleti (fondato a metà Seicento grazie ad un lascito fatto all’ospedale da Federigo Soleti, lui stesso gittatello cresciuto dal Santa Maria, che si prefiggeva di far studiare gli esposti che dimostravano maggiori qualità avviandoli a professioni più qualificate) venne destinato alla vendita; la Libreria dell’Ospedale venne soppressa e donata all’Università. 
Il Granduca Ferdinando III, d’altro canto, per affrontare il preoccupante tasso di mortalità all’interno dell’ente, potenziò il numero e aumentò lo stipendio delle balie che dovevano accudire i fanciulli esposti. 


La crisi finanziaria, del resto, stava tediando il Santa Maria della Scala dall’inizio del Settecento causata principalmente dal crollo della produzione nelle grance e dalla mancanza di investimenti, dalla trascuratezza nella riscossione di crediti e affitti, ma anche dal numero spropositato di impiegati che porta ad esuberanti uscite in vitti e salari. Già nel 1775 era già stata disposta la vendita o l’affitto di tutte le proprietà agricole (tranne le grance di Cuna e di Serre di Rapolano) per cercare di risanare il bilancio e dal 1783 tutto la gestione ospedaliera passò completamente nelle mani granducali, fatto che determinò la definitiva curvatura dell’ente verso la specializzazione sanitaria.


Crediti fotografici
1. Foto tratta dal sito Himetop
2. Veduta della facciata posteriore dell'ospedale senese in un cabreo del 1756
3. Domenico di Bartolo, "Cura e governo degli infermi" (1440-1441), Siena, Santa Maria della Scala, Sala del Pellegrinaio

L'elenco completo delle "Pillole" è alla pagina goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questo articolo sul nostro blog.

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