27 maggio 2015

27 maggio 1798: i primi interventi dopo il terremoto

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 27 maggio 1798, il giorno dopo "l’orribilissima scossa", come la definì Angelo Sorri nella sua "Memoria Terribile", si cominciano ad approntare le prime misure per fronteggiare l’emergenza. La gente era scappata dalle proprie case, rifugiandosi in spazi aperti: tende e baracche di tela erano state allestite alla Lizza, dove trovò riparo la maggior parte del popolo e dove furono accalcate quasi tutte le carrozze della città per offrire dimora ai bisognosi; ma identica situazione si registrò in piazza San Francesco, Santo Spirito, Sant’Agostino, nell’odierna piazza d’Armi. 


In piazza del Duomo fu costruita una baracca per alloggiarvi le balie dell'ospedale di Santa Maria della Scala, mentre monache e frati avevano costruito baracche e tende nei loro orti. Il governatore di Siena, Vincenzo Martini, riunì la polizia cittadina perché vigilasse sulla sicurezza pubblica per prevenire incendi e soprattutto disordini e furti nelle abitazioni abbandonate e nelle chiese. 


Lo stesso 27 maggio, giorno di Pentecoste, l'arcivescovo Anton Felice Zondadari celebrò la Santa Messa nel prato della Lizza. Il governatore relazionò subito l'accaduto al granduca Ferdinando III, che, con lettera datata proprio 27 maggio, ordinò di aprire una colletta per i poveri, alla quale contribuì con la notevole somma di diecimila scudi, oltre ad inviare da Firenze i primi tecnici per iniziare la stima dei danni e redigere un piano di recupero dei fabbricati lesionati.


Crediti fotografici e documentazione
1.: Francesco Rostagni, "La maestria di appuntellare le fabbriche", in N. Zabaglia, "Castelli e ponti di mastro Nicola Zabaglia", Roma 1743
2.: Giovanni Gani, "Macchina che (h)a servito per il restauro delle volte delle navate del Duomo di Siena, quali furono danneggiate dal terremoto del 26 maggio 1798"
Le notizie e le immagini di questo articolo sono tratte da Marina Gennari, "L'orribil scossa della vigilia di Pentecoste.Siena e il terremoto del 1798", Siena 2005, Edizioni Il Leccio

L'elenco completo delle "Pillole" è alla pagina goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questo articolo sul nostro blog.

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