19 maggio 2015

19 maggio 1309: muore a Siena il beato Agostino Novello

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 19 maggio 1309 muore a Siena il beato Agostino Novello, nato con il nome di Matteo, intorno al 1240 non si sa bene dove (Lazio? Sicilia? Perfino Leonardo Sciascia partecipò al dibattito sul suo luogo di nascita). Studia in Sicilia e poi a Bologna con Manfredi di Svevia che successivamente segue presso la corte di Palermo, condividendo con lui la tragica giornata di Benevento (1266) quando Matteo ferito gravemente viene creduto morto e abbandonato sul campo. 

Simone Martini, "Il Beato Agostino Novello e storie della sua vita" (ca. 1324-1329)
Pinacoteca nazionale di Siena

L'esperienza lo segna nel profondo e decide di farsi religioso domenicano, con il nome di Agostino (in onore di Sant'Agostino d'Ippona). Viene quasi subito inviato a Siena, nell'eremo di Rosia, dove nasconde le sue qualità culturali, tanto che tutti sono convinti che sia un povero analfabeta. La sua "clandestinità" - si legge nella sua legenda - deve però venire allo scoperto nel 1288 quando il monastero rischia di perdere una causa e Agostino si offre di scrivere la memoria difensiva, talmente perfetta che il giudice (Giacomo dei Pagliaresi) vuole conoscerne l'estensore e scopre che Agostino, a suo tempo, ha studiato con lui all'università di Bologna. 
Ormai scoperto, Agostino viene mandato a Roma dove diventa Penitenziare Apostolico e confessore dei papi Niccolò V, Celestino V (quello del "gran rifiuto" dantesco) e Bonifacio VIII. A inizio Trecento abbandona tutte le cariche curiali e torna, nell'eremo di San Leonardo al Lago, a una vita di preghiera e contemplazione. Là costruisce un ospedale fondando l'ordine dei Chierici Ospedalieri. Si deve a lui, in questi anni, la redazione dello statuto dell'ospedale senese di Santa Maria della Scala (1305). 
Alla sua morte il corpo fu portato nella chiesa di Sant'Agostino a Siena. Morì in odore di santità, tanto che nel 1328 Simone Martini ne illustrò i miracoli in una tavola considerata fra i capolavori del maestro senese. Papa Clemente X lo proclamò beato nel 1759


Crediti fotografici
La foto, tratta dal sito commons.wikimedia.org, è stata successivamente elaborata dal Tesoro di Siena

L'elenco completo delle "Pillole" è alla pagina goo.gl/2PJxzF.
Tutti i giorni sono trasmesse anche dai microfoni di Antennaradioesse Siena, alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questo articolo sul nostro blog.

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