26 aprile 2015

Piazza Postierla

Su e giù per le Contrade
a cura del Tesoro di Siena


La fontanina battesimale della Nobile Contrada dell'Aquila

Piazza Postierla (popolarmente detta anche Quattro Cantoni) si pone all'intersezione di quattro importanti arterie viarie, ognuna proveniente da un diverso punto cardinale: Via del Capitano da Ovest (il Duomo), Via di Città da Nord (Piazza del Campo), Via di San Pietro da Est e Via di Stalloreggi da Sud. Da qui ha origine, sia pure per pochi metri, il Vicolo del Verchione


Taluni hanno ritenuto, in virtù della sua collocazione privilegiata, che, in epoca romana, qui si trovasse il luogo di intersezione del “cardine” e del “decumano”, solitamente adibito a pubblico foro.

Il toponimo è di sicura origine latina. Il termine "pusterula", successivamente volgarizzato in "postierla" o "postiella", sta ad indicare una porta, di piccole dimensioni e secondaria rispetto ad una cinta muraria. La porta si apriva, come le origini del toponimo sembrano far fondatamente pensare, sulla cinta muraria della colonia romana. Si tratta presumibilmente della stessa Porta del Verchione (detta anche Porta di Posterula) di cui parlano le fonti, posta nell’adiacente vicolo omonimo.
Troviamo traccia del toponimo già nel 1076: tra i testimoni di una compravendita è menzionato un tale Pepolo di Domenico, “qui dicitur da la Pusterula”.

La Lupa e lo stemma di Palazzo Chigi Piccolomini Adami

Qui nel 1536 gli aquilini salutarono l’imperatore Carlo V, inalberando un vessillo raffigurante un’aquila asburgica nera ed un cartello con la scritta “Praesidium Libertatis Nostrae”. Si tramanda che l’imperatore, pieno di gratitudine, concesse alla contrada il titolo di “Nobile”.
La piazza ha visto anche un episodio di cronaca nera: il 15 luglio 1500 Niccolò Borghesi, letterato ed importante personalità politica della Repubblica, venne qui ucciso, si dice dai sicari di suo genero, Pandolfo Petrucci, il signore di Siena.

Una visione di insieme

Al centro della piazza, dal 1996, si trova una colonna in marmo bianco con una lupa stilizzata opera dello scultore Giuliano Vangi. Sostituiscono una colonna e una lupa precedente, attribuita quest’ultima al Federighi (1487), che, verso la metà del XVIII secolo, costituendo intralcio al traffico delle carrozze, erano state spostate dal centro della piazza ed accostate all’angolo con Via di Stalloreggi. Nel 1977 la lupa è stata sottoposta a restauro e successivamente collocata nei Magazzini del Sale di Palazzo pubblico. Alla colonna, nel corso del XVIII secolo, veniva appeso il drappellone destinato al vincitore del “Palio alla Lunga” dell’Assunta, che qui aveva il suo termine.

La Lupa attribuita al Federighi in una cartolina d'epoca (dal sito ilpalio.org)

Nella piazza si trova la fontanina battesimale della Contrada dell’Aquila, opera di Bruno Burracchini. Riporta sulla base il motto della contrada “Unguis e Rostris”.
Da segnalare la Torre dei Bardi, all’imbocco di Via di Città; il Palazzo Chigi Piccolomini Adami (1540 ca.), oggi sede della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto, con il grande stemma della famiglia Chigi; il Palazzo Borghesi ecc.

Alla sinistra della Lupa, la Torre dei Bardi

Infine una curiosità: su Piazza Postierla si affaccia, da Palazzo Chigi Piccolomini Adami, quella che è ritenuta la più piccola finestra al mondo ...

La più piccola finestra al mondo (dal sito flickr.com)


Documentazione
Roberto Cresti, Maura Martellucci, Strad(n)ario di Siena – Storia, curiosità e stranezze nei toponimi di Siena, Betti editrice, 2004
Alberto Fiorini, Strade di Siena – Strade, vie, vicoli e piazze raccontano la città, la sua vita, la sua storia, Pacini editore, 2014

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