7 aprile 2015

7 aprile 1799: l'albero della libertà nel Campo

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 7 aprile 1799 i festeggiamenti per l’entrata in Siena dei Francesi (avvenuta il 29 marzo) culminano con l’innalzamento nel Campo dell’albero della libertà, un ciliegio rubato dagli studenti nel giardino del nobile Donusdeo Malavolti. Questa festa, considerata importante per educare il popolo ai nuovi principi democratici, viene preparata con cura e inizia con un corteo a cui prendono parte le autorità politiche, quelle istituzionali, religiose e le Contrade. Sono particolarmente acclamate l’Oca e la Pantera che rappresentano i colori delle repubbliche cisalpina e francese. 

Carta di Siena della fine del XVIII secolo

L’allocuzione viene pronunciata dal sacerdote Francesco Lenzini, che dopo aver esaltato i veri democratici d’Oltralpe, fautori di libertà e uguaglianza, indirizza pesanti strali contro “l’imbecille scettrato e i suoi visiri”, cioè il Granduca Ferdinando III di Lorena e i suoi ministri, rei, dice, insieme a molti uomini di Chiesa, di troppe prepotenze e oppressioni.
La storia ben presto dimostrerà quanto il Lenzini si sbagliasse.


Tutti i giorni le pillole quotidiane di storia senese sono anche su Antennaradioesse Siena alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa nota.

Nessun commento: