24 aprile 2015

24 aprile 1988: Savina Petrilli è proclamata beata

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 24 aprile 1988 in Piazza San Pietro Giovanni Paolo II proclama beata Savina Petrilli
Nata nella Contrada della Selva il 29 agosto 1851, secondogenita di Celso e Matilde Venturini, Savina a 15 anni entra a far parte della Congregazione delle Figlie di Maria e presto ne diviene presidente. Nel 1869 ottiene udienza da papa Pio IX, che la incita a seguire l’esempio di Santa Caterina. 
Figura di spicco nel panorama dell'assistenzialismo cattolico senese fra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, protagonista di un sapiente  dialogo con le questioni sociali (legate alle trasformazioni nel mondo del lavoro, specie femminile), Savina Petrilli fonda l'Istituto delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina, dietro la complessa spinta della sensibilità nei confronti di un mondo che stava profondamente cambiando, da un lato, e, dall'altro, di un richiamo di ordine mistico. 

La Beata Savina Petrilli

Una donna che sa bilanciarsi fra una tradizione di devozione istituzionale da "devotio antiqua" e le nuovi suggestioni religiose che (sulla spinta delle vicende dell'Italia risorgimentale) avevano costruito un vero e proprio nuovo culto intorno alla figura del Pontefice, rappresentato come un martire dell'anticlericalismo sabaudo. 
Formatasi prima presso le Figlie della Carità, a San Girolamo e, poi, presso la parrocchia di San Giovanni al Duomo, Savina è, ancora adolescente, fra le fondatrici dell' "Unione Figlie di Maria", già votata all'assistenza dei bisognosi, prime fra tutte, le giovani donne. Nel 1872, ventunenne, crea il primo nucleo del "suo" ordine e due anni dopo il suo gruppo si insedia nell'edificio di via dei Baroncelli che, da questo momento, diverrà la sede storica delle religiose. 
La vicenda di Savina Petrilli non si svolge affatto linearmente, dovendosi destreggiare fra poteri curiali e spinte difformi, all'interno dell'ordine, sulla missione da svolgere e il taglio verso cui curvare l'esperienza religiosa del sodalizio, retta, però, dalle Costituzioni della Congregazione (che diventa così di diritto pontificio), definitivamente approvate il 17 giugno 1906. 
Savina Petrilli muore il 18 aprile 1923. La Congregazione conta oggi numerose fondazioni in Italia (la prima, ad Onano presso Viterbo è del 1881), e varie case in Brasile, Argentina, India, Stati Uniti, Filippine e Paraguay. 
Il 2 luglio 1989 viene dedicato alla religiosa il Palio dipinto da Giuseppe Ciani e vinto dalla Contrada della Lupa.


Crediti fotografici:
Foto tratta dal sito colegiomadresavinapetrilli.com.br

Tutti i giorni le pillole quotidiane di storia senese sono anche su Antennaradioesse Siena alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa nota.

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