27 febbraio 2015

27 febbraio 1472: nasce il Monte di Pietà

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 27 febbraio 1472 la Repubblica di Siena istituisce il Monte di Pietà o Monte pio, al fine di concedere il prestito alle “povare o miserabili o bisognose persone” con un tasso d’interesse minimo. E' l'unico Monte pio di natura laica (tutti gli altri sono stati fondati da ecclesiastici) e pratica il piccolo prestito su pegno. È l'antenato del Monte dei Paschi che prende l'attuale denominazione nel 1624 quando il Granduca di Toscana concede ai depositanti del Monte, a loro garanzia, le rendite dei pascoli demaniali della Maremma (i cosiddetti "Paschi").

Stampa del XVIII secolo in cui sono riprodotti gli spazi oggi divenuti Piazza Salimbeni
a seguito della ristrutturazione del Partini (1879)

Ma già nel 1629 scoppia un grave scandalo perchè il camarlengo Armerio Melani ruba 40.000 scudi (2 milioni di euro attuali) dalle casse del Monte. Scoperto viene condannato all'impiccagione, ma a quanto ne sappiamo, riuscì a fuggire (nascondendosi, forse, in un convento) e a far perdere ogni traccia di sé. Con l'unità d'Italia la Banca estende la propria attività a tutta la penisola italiana, dando inizio a nuove attività, tra cui il credito fondiario, prima esperienza in Italia.


Tutti i giorni le pillole quotidiane di storia senese sono anche su Antennaradioesse Siena alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa nota.

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