18 febbraio 2015

18 febbraio 1364: un ponte tra San Domenico e Duomo?

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 18 febbraio 1364 frate Jacopo di Sant'Andrea propone al Consiglio Generale l'idea di costruire un ponte per collegare San Domenico con il Duomo, sovrastando tutta la valle di Fontebranda. Il Consiglio Generale, colpito dall'utilità pubblica che tale progetto poteva portare, lo approva a maggioranza nella stessa seduta. Il frate proponeva inoltre che, per non gravare troppo sulle casse comunali, venisse concesso gratuitamente il terreno a chiunque avesse voluto assumersi il rischio dell'impresa. Ma nessuno, dati i costi e la difficoltà di realizzazione, si presentò.



L'idea fu ripresa nel 1931 nel Piano Regolatore Generale che prevedeva la costruzione di un viadotto per unire Camporegio con Vallepiatta. Il piano fu redatto dall’Ufficio Tecnico del Comune nella persona dell’Ingegnere Capo Andrea Mascagni, il quale lavorò insieme ad una Commissione Consultiva presieduta dal Podestà. Della stessa, infatti, faceva parte anche il pittore senese Arturo Viligiardi, che tra 1933 e 1935 realizzò diciassette disegni rappresentanti le trasformazioni più importanti che sarebbero state compiute dal piano regolatore. 



Il Piano, che in realtà presentava molti progetti "fantaurbanistici" (ad esempio il villaggio degli artisti nella Valle di Follonica, una piazza enorme dietro Provenzano, un tunnel che unisse Camollia con San Marco), con lo scoppio della guerra venne abbandonato altrimenti oggi vivremmo in una Siena totalmente diversa. 


Tutti i giorni le pillole quotidiane di storia senese sono anche su Antennaradioesse Siena alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa nota.

2 commenti:

Giuliano ha detto...

Bell'articolo.
Aggiungerei una "m" nell'ultima frase: "Altrimenti oggi vivremmo".

Il Tesoro di Siena ha detto...

Grazie Giuliano