17 gennaio 2015

17 gennaio 1779: gli strali di Pietro Pecci su due studiosi fiorentini

Pillole quotidiane di storia senese
di Maura Martellucci e Roberto Cresti


Il 17 gennaio 1779 Pietro Pecci, figlio di Giovanni Antonio, proseguendo l'opera del padre dopo la sua morte, scrive nel Giornale Sanese: dopo 16 mesi di lavoro "i due ignorantissimi e somarissimi abbatucoli fiorentini Carlo Perrai e Giuseppe Picchi", inviati dal granduca per riordinare l'Archivio Generale, in realtà lo "terminarono di guastare"

Biccherna non attribuita
Don Stefano, Monaco di San Galgano, inginocchiato davanti al Santo (1320)
Siena, Archivio di Stato

Un diploma di Ludovico il Pio del IX secolo, "con un superbo ritratto in cera", andò rovinato; i libri del Concistoro e della Biccherna in parte cancellati; alcune copertine degli stessi, "superbamente dipinte", furono portate via. Il Pecci conclude: "i due abbatucoli fiorentini non sapevano né la Storia, né la Civica, né la Diplomatica. Povera Siena!".


Tutti i giorni le pillole quotidiane di storia senese sono anche su Antennaradioesse Siena alle ore 8.45, all'interno dell'almanacco. Ringrazio Maura Martellucci per aver cortesemente autorizzato la pubblicazione di questa nota.

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