3 gennaio 2014

Il "cuore senese" del Gladiatore




Il Gladiatore (2000) è un film talmente bello, popolare e pluripremiato che credo non necessiti di introduzioni di carattere generale. Quello che forse non tutti sanno è che alcune scene sono state girate tra San Quirico d'Orcia e Pienza, presso il Podere di Poggio Manzuoli e, a pochi chilometri di distanza, Terrapille.
Considerato in termini di minutaggio, l’apporto delle Terre di Siena al film è certo modesto (forse due minuti nel complesso). Ma in termini di valenza affettiva e simbolica il senese ne è senza alcun dubbio il cuore pulsante.




Qui è ambientata la prima scena del film (quella della mano che accarezza dolcemente un campo di grano). Qui è la casa di Massimo Decimo Meridio, qui vivono sua moglie e suo figlio. Così il Gladiatore descrive i suoi “luoghi del cuore” all’imperatore Marco Aurelio: “Pietre e rose che si scaldano al sole, un orto che profuma di erba il giorno e di cespuglio la notte; oltre il cancello c’è un gigantesco pioppo, fichi, meli … Il terreno è nero come i capelli di mia moglie; vigne sui declivi a sud e olivi su quelli a nord; cavallini che giocano con mio figlio che vuole essere uno di loro …”Ma è anche il luogo del massimo dolore … qui sua moglie e suo figlio sono bruciati e crocifissi dai soldati dell’infido imperatore Commodo.




La scena che propongo di seguito è quella finale del film. Nell’arena si fronteggiano Massimo Decimo Meridio e Commodo che, appena prima della sequenza proposta, ferisce a tradimento l’avversario per menomarlo. Avvicinandosi la morte, inizia il viaggio finale del Gladiatore che progressivamente si inoltra nei Campi Elisi fino a incontrare nuovamente, a morte avvenuta, moglie e figlio. Il bello è che i Campi Elisi sono in Terra di Siena, ancorché sublimata … come dire: il Paradiso è tra noi …






Crediti fotografici

Foto 1: Fotogramma del film
Foto 2: Podere di Poggio Manzuoli. Foto di Hotel Duomo su Flickr
Foto 3: Terrapille. Foto di Mauro Nizzi su Flickr 

Nessun commento: