3 maggio 2012

La "Strade Bianche" e il ciclismo dal gusto eroico



Il ciclismo per me è cosa più che seria, e non solo in virtù della tradizione consolidata (ormai più che secolare) nel Senese e nelle terre di Toscana ... come pochi altre discipline sa riportare ai valori di lealtà, del sacrificio, della disciplina, dello spirito di iniziativa, del rispetto per l'altro ... e poi, ancorché nel ciclismo moderno le squadre assumano significativo rilievo, il ciclismo resta per antonomasia lo sport del singolo, solo nei confronti delle avverse "forze cosmiche" che, nello specifico, possono concretizzarsi in una salita impervia o in una crisi di fame improvvisa.
Il mio rapporto con il ciclismo è poi reso indissolubile dal legame con le persone che a questo rapporto mi hanno condotto ed educato, e che purtroppo non ci sono più. Certo, negli ultimi anni stanno cercando di farci disamorare in tutti i modi (e qui sto parlando del doping) ... il cuore pulsante verso il ciclismo è però scritto nel DNA e sempre pronto a nuovi entusiasmi  ...




La Strade Bianche è una corsa ciclistica, stabilmente inserita nel circuito professionistico, che, con l'edizione 2012 svoltasi il 3 marzo scorso, è giunta alla sua sesta edizione (ma le edizioni del 2007 e 2008 furono organizzate sotto il nome di "Eroica").




I principali fattori della corsa ? Prendiamo le strade di Siena e Piazza del Campo come arrivo, che più suggestivo non potrebbe essere ... prendiamo Gaiole come partenza, immersa nel cuore del Chianti senese ...  prendiamo le splendide strade chiantigiane ... prendiamo le strade bianche che anche nel capoluogo arrivano fino alla periferia della città e che sono tutelate e valorizzate come elemento caratteristico del territorio ... prendiamo la Gazzetta dello Sport come sapiente organizzatore ... prendiamo il Monte dei Paschi come sponsor principale (fino all'edizione 2011) ...




Il dato tecnico dominante è costituito dalla consistente presenza di strade bianche nel percorso  ... più di 57 km di sterrato (su di un totale di 190), alcuni di pendenza quasi proibitiva, distribuiti in 8 tratti distinti, di cui l'ultimo cessa a soli 10 chilometri dall'arrivo. Il pensiero verso le origini del ciclismo è inevitabile ... ma è altresì inevitabile l'accostamento a certe celeberrime classiche del Nord, quali la Parigi-Roubaix (caratterizzata da lunghi tratti in pavé) ed il Giro delle Fiandre (dove la fanno da padroni i cd. "muri", brevi tratti di strada a pendenza elevatissima).


Maksim Iglinskij, vincitore dell'edizione 2010


Senza montarci troppo la testa, ci limitiamo a prendere atto che la Strade Bianche ha tutti i presupposti per stazionare ai più alti livelli del panorama ciclistico internazionale . Basti solo un dato ... l'edizione 2012 è stata trasmessa in diretta televisiva in 66 paesi di 4 continenti (in Europa attraverso il network Eurosport) ... senza considerare le dirette streaming ...

Ma veniamo all'edizione 2012 ...  il grandissimo Fabian Cancellara (Spartacus per i tifosi, me compreso) scatta sulla salita sterrata delle Tolfe (12 km all'arrivo, praticamente dietro casa mia) e si invola verso il traguardo ... entra nel centro storico di Siena ... entra in Piazza del Campo ... vince !




Un'ultima considerazione, tutta personale ... la Strade Bianche passa a 10 metri da dove abito, arriva a 10 metri da dove lavoro, passa dal cimitero dove riposano mio padre e i miei nonni ... io questa corsa la sento davvero mia e con questo post ho inteso manifestare la mia riconoscenza ! A chi poi mi inviterà a cena, potrò raccontare le impressioni e sensazioni che si hanno nel vedere "trasfigurati" i propri luoghi dal passaggio di una corsa ciclistica (e che corsa !) ...





Le foto di questo post, che si riferiscono a varie edizioni della Strade Bianche, sono tratte dal sito ufficiale della Gazzetta dello Sport
Il video incorporato è stato inserito su you tube dall'utente cikoleko
Per chi volesse gustarsi l'ultimo chilometro dell'edizione 2012 rinvio al canale you tube del Tesoro di Siena

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