18 aprile 2012

Escher senese



Maurits Cornelis Escher (1898-1972), artista olandese, grafico ed incisore, a partire dal secondo dopoguerra si affermò, con stile assolutamente personale, come uno dei migliori talenti artistici del secolo scorso … con lui l’arte diviene “paradosso” e si apre alle influenze del suo tradizionale opposto: la matematica, la fisica, la logica, l’ingegneria … Quanto alla sua notorietà chi può dire di non essere mai stato provocato, pur non “frequentando” le questioni d’arte, dalla sua opera più famosa, “Relatività”

M.C. Escher, Relatività (1953)

Ma lasciamo l’Escher maturo per ritrovarlo 30 anni prima, poco più che ventenne, dopo aver abbandonato gli studi di architettura  ed essere passato alle arti decorative …

M.C. Escher, Autoritratto (1923)

Nel 1921 Escher fu in Italia per un brevissimo soggiorno a Firenze. Nel 1922 l’artista fece ingresso per la prima volta nel senese, dalla “porta” di San Gimignano … la "conquista" della città viene così descritta da Escher: “ … mentre le 17 torri … si facevano sempre più vicine. Era come un sogno, non poteva essere vero …”

M.C. Escher, San Gimignano (1922)

M.C. Escher, San Gimignano (1923)

M.C. Escher, Campana di San Gimignano - Piazza della Cisterna (1931)

... e poi Siena … in questi anni Escher finì per adottare la nostra città come punto di appoggio per i suoi viaggi in tutta Italia … e, dentro Siena, la Pensione Alessandri (Via Sallustio Bandini 19, ora civico 29) costituì la sua dimora consueta …

Lo stupore di Escher per la bellezza dei nostri luoghi non è certo taciuto nelle sue opere e nei suoi scritti: “ il cielo sopra le colline senesi … è più blu di quello del Mare Mediterraneo, più blu del blu della bandiera olandese (e lui era olandese n.d.r.) – più blu di quanto la neve sia bianca e più blu di quanto la pece sia nera …”

M.C. Escher, Paesaggio italiano - dintorni di Siena (1923)

La raffigurazione del "Paesaggio italiano" trova preciso riscontro in una pagina del suo diario: "... ho trovato un magnifico posticino appena fuori di Fonte Branda: vista sulla Cattedrale, come punto mediano ed ortogonale ...".
Una passeggiata nei boschi vicino Siena viene così descritta da Escher nel 1922: "... Mi commuoveva sopra ogni cosa la vita angelica che cresce sulla terra. Non ho la minima idea di che specie di fiori cresca qui con tanta abbondanza: non conosco i loro nomi. Ma mi sono commosso a tal punto, che quando mi sedevo avevo cura di non schiacciare che pochissime erbe e piante con il mio corpo maldestro. … Mi sentivo vicino ai silenziosi, gioiosi, esuberanti, celestiali bambini del cielo. Sono così umili, così tranquilli e non gli importa neanche che tu li osservi nella loro bellezza … Nè importa loro se non li guarda affatto, sono semplicemente lì nel bosco e crescono e fioriscono ugualmente, in pace, con gioia e silenziosamente. Sono assolutamente sicuro che non sanno nulla del comportamento e della porcheria della gente ... conoscono soltanto il cielo”.

M.C. Escher, Tetti di Siena (1922)

Contemporaneamente all'incisione dei "Tetti di Siena" Escher scriveva: "... il mio cuore non potrebbe assorbire con sufficiente gratitudine, né il mio animo con sufficiente sensibilità, l'atmosfera assolutamente nuova nella quale mi trovo a vivere, gli incontri sorprendenti ed inattesi ... che mi si offrono in questo posto benedetto ... se non cercassi di fissare l'abbondanza cui mi trovo esposto qui con una matita da disegno o con una punta da xilografia, e salvarla per un po' dalla maledizione dell'oblio ...".

M.C. Escher, Serenata a Siena (1923)

… su "Serenata a Siena" Escher scriveva: “… oh, le strade di notte a Siena! Ho fatto una xilografia di queste, che ho finito ieri …” ...

Stendardo della personale di M.C. Escher

Ancora Escher i primi mesi del 1923: "... molte incisioni stupende stanno fiorendo dalle mie mani industriose, ed il fatto se contengano una qualche bellezza lo lascio da risolvere alle misere generazioni che arriveranno ...". Tant'è che a Siena l'artista tenne la sua prima personale. Le xilografie ed i disegni furono esposti dal 13 al 26 agosto 1923 (tempo di Palio, quindi) presso la sede del Circolo artistico senese (ora Via dei Termini 31 nei locali dell'attuale Circolo del Monte dei Paschi).

Nello stesso 1923 Escher si stabilì a Roma, pur continuando i suoi viaggi attraverso la penisola. Lasciò definitivamente l'Italia e Siena nel 1935, presumibilmente a causa del preoccupante evolversi della situazione politica, di cui fu lucidamente consapevole.

Non sta certo a me valutare l'influenza dei soggiorni senesi nella produzione matura di Escher ...

M.C. Escher, Scarafaggi (1935)

... curiosamente l'opera "Scarafaggi", successiva al periodo italiano del nostro autore, trova puntuale rispondenza in una pagina del suo diario di più di dieci anni prima: " ... di pomeriggio ho fatto una lunghissima passeggiata, più o meno alle 2 sono uscito da Porta Camollia incamminandomi verso il Monte Maggio sul quale sono salito. Lì la natura era selvaggia ed inospitale ... bei boschi frondosi. Spesso il sentiero era difficilmente percorribile, sassoso; per lo più la terra era di colore rosso scuro. Fra l'altro ho visto un enorme scarafaggio che muovendosi all'indietro spingeva su per il declino una grossa palla (di fibre vegetali e terra). La palla aveva il diametro di più o meno 3 centimetri. La femmina seguiva il marito tenendosi indietro. Ambedue gli scarafaggi erano completamente neri.
La vista dalla vetta del monte, in direzione verso Siena, era stupenda ... "



Documentazione
G. Semeraro, Bianco e Nero - Maurits Cornelis Escher a Siena, 1996, Maria Pacini Fazzi Editore

su M.C. Escher
Il sito ufficiale di M.C. Escher
Pagina wikipedia

I brani di M.C. Escher riportati nel post sono tratti da:
G. Semeraro, cit.
Bert Treffers, Nell’occhio di Escher, caffeeuropa.it

La foto n. 1 riprende M.C. Escher nella sua camera ... sullo sfondo le mura di Siena ...

3 commenti:

Francesco65 ha detto...

Grazie Mauro, questo mi era sfuggito....è sempre un piacere scoprire qualcosa di nuovo buon lavoro....

Francesco Panichi

lori ha detto...

Un bellissimo tuffo nel nostro passato! Grazie infinite e complimenti ;-D

amisaba ha detto...

Fantastico! non ne sapevo niente.