5 agosto 2011

Pietro Badoglio ... storia di una cittadinanza onoraria


Il Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio (1871-1956)


2. Il Palio del 2 luglio 1936 dedicato all'Impero e vinto dalla Con-trada della Giraffa
Un primo quadro di contesto ... nel 1936 il Fascismo e Mussolini sono al massimo del “consenso” ... con il decreto del 9 maggio 1936 si istituì l'Impero, ponendo "i territori e le genti che appartenevano all'Impero d'Etiopia [...] sotto la sovranità piena ed intera del Regno d'Italia ..."  (art. 1).
Ed ai recenti avvenimenti Siena aveva già reagito dedicando un Palio all'Impero ... 

In questo contesto la figura di Pietro Badoglio (S.E. il Cavaliere dell’Ordine supremo della Santissima Annunziata Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio, duca di Addis Abeba, Marchese del Sabotino, Capo di stato Maggiore generale e già Vicerè di Etiopia - e questa elencazione di titoli non è polemica, lo giuro) si inserisce come una delle più prestigiose nella vita politica e militare italiana ... "dimenticate" alcune "presunte piccole pecche" nella Battaglia di Caporetto, era stato Senatore del Regno, nominato nel 1919 Capo di Stato maggiore dell'Esercito, nel 1925 Capo di Stato maggiore generale e nel 1926 Maresciallo d'Italia. Anche le sue attività coloniali furono rilevanti: nel 1928 fu nominato Governatore unico della Tripolitania e della Cirenaica e, nel 1935, Comandante del Corpo di spedizione in Etiopia ... molto popolare, quindi ... ma non tra i fascisti oltransisti (si narrava, rigorosamente sottovoce, che, in occasione della Marcia su Roma, il Re avesse chiesto consiglio al Maresciallo e che questi gli avrebbe risposto di aprire il fuoco sui fascisti, che al primo sparo si sarebbero dileguati).

Ma torniamo a Siena: il giorno 31 luglio 1936 alle ore 21.45 si aduna in una sala del Civico palazzo la Consulta Municipale, in adunanza straordinaria.
Presenti: Venanzio Sampoli, Gino Mazzeschi, Gino Masignani, Foresto Ceccuzzi, Umberto Pacciani, Arnaldo Paolocci, Alessandro Raselli, Mario Florio, Giovanni Forconi, Giovanni Brigidi, Samuele Barsotti, Sabatino Starnini, Guido Oratelli.
Assenti giustificati Bernardino Lunghetti, Romano Andreoli, Alfredo Venturini, Guglielmo Bindi Sergardi.
Presiede il Podestà Fabio Bargagli Petrucci.

Podestà: (Tutti i consultori sorgono in piedi) Espone alla On. Consulta che avendo recentemente avuto l’alto onore di incontrarsi con S.E. il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio, sicuro di rendersi interprete dell’unanime sentimento della Cittadinanza lo aveva pregato di onorare di Sua presenza il prossimo Palio del 16 Agosto ottenendone una cordiale adesione anche perché Siena si ricollega a ricordi degli inizi della brillante carriera del Condottiero.
3. Fabio Bargagli Petrucci (1875-1939) Podestà di Siena dal 1926 al 1936 
Ricordando, però come tra le più nobili tradizioni senesi vi sia quella di rendere omaggio grato e devoto ai Benemeriti della Patria ed ai più grandi Condottieri in particolare conferendo loro la cittadinanza onoraria, tantoché Siena ha l’orgoglio di annoverare tra i suoi cittadini onorari Giuseppe Garibaldi, Benito Mussolini, Armando Diaz, propone che in occasione dell’ambito onore che verrà concesso alla Città con la sua visita venga conferita al Maresciallo Badoglio Duca di Addis Abeba, geniale esecutore della grande impresa voluta dal Duce, la cittadinanza onoraria Senese. Il conferimento dovrebbe avvenire con particolare, solenne cerimonia il giorno 16 Agosto. Accenna quindi alle grandi linee del programma dei festeggiamenti che Siena dovrebbe svolgere in onore del suo nuovo cittadino, onorario, programma che ha già incontrato l’approvazione di massima del Maresciallo (La consulta prorompe in vivissimi applausi).
Paolocci: Crede non solo di interpretare i sentimenti di tutti i Consultori ma bensì quelli della intera cittadinanza, ringraziando il Sig. Podestà della iniziativa presa che giunge così gradita e inaspettata a Siena.
Podestà: Gli applausi della On. Consulta stanno chiaramente ad indicare i suoi sentimenti. Dichiara quindi che l’On. Consulta ha consentito per acclamazione sulla proposta di conferimento della Cittadinanza onoraria senese al Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio Marchese del Sabotino, Duca di Addis Abeba.”
La seduta finì alle ore 22.00 ...

Il Podestà non perse tempo ... la mattina del giorno successivo, con delibera n. 668 del 1° Agosto 1936-XIV sancì:

Ritenuto che Siena avrà tra breve l’alto ambito onore di una visita da parte di Sua Eccellenza il Maresciallo d’Italia Cav. Gran Croce Pietro Badoglio, Marchese del Sabotino, Duca di Addis Abeba; 
Ricordato che tra le più nobili tradizioni Senesi è quella di rendere omaggio grato e devoto ai Benemeriti della Patria ed ai più grandi Condottieri in particolare, conferendo loro la cittadinanza onoraria, sicchè la Città ha l’orgoglio di annoverare tra i Cittadini onorari Giuseppe Garibaldi, Benito Mussolini, e Armando Diaz;
Interprete del sentimento della popolazione che alla recente impresa Africana voluta dal Duce per rivendicare le glorie dell’Esercito Italiano e restituire l’Italia ai fastigi dell’Impero, dette il palpito possente del suo cuore, il sangue generoso dei suoi figli, l’opera tenace per la resistenza e la fede incrollabile nella vittoria;
Visto il favorevole parere espresso per acclamazione della On. Consulta Municipale in seduta 31 Luglio u.s.
Saluta in Pietro Badoglio il mirabile esecutore della volontà del Duce, il geniale Condottiero che, coll’ardimento della concezione e con la fulmineità dell’azione, guidò sicuro i Soldati e le Camicie Nere d’Italia alla conquista dell’Etiopia, vanamente contesa alla Romana civiltà dai Barbari armati indigeni e dalle Diplomazie Europee, aggiungendo il glorioso serto imperiale alla corona del Re Vittorioso; e delibera di conferirgli la Cittadinanza Onoraria Senese, quale solenne attestato di ammirazione profonda, di omaggio devoto, di gratitudine imperitura.

4. Il Palio del 16 agosto 1936
Si narra che la città tutta fu subito in fermento ... prima di tutto i giornali, in coro, con entusiasmo ... si pubblicò un numero unico sul Palio a cura della Libreria Ticci, che si apriva con un saluto a Badoglio ... il Podestà fece affiggere un manifesto ai cittadini: “salutiamo in Pietro Badoglio la fedeltà del soldato, la fermezza del Capitano, il genio del condottiero” “superbo realizzatore dei lungimiranti disegni del Duce”.
E poi c'era da organizzare i due giorni della visita  ... il programma fu ben ricco  ... il Palio (dal Circolo degli Uniti)  ... il Pontificale dell'Assunta ... un pranzo all’Albergo Excelsior ... il ricevimento in Palazzo Comunale ... una colazione offerta dal Monte dei Paschi a Villa Scacciapensieri ... e su tutto vigilava di Questore, con le sue minuziose "imposizioni" di orari da rispettare per la sicurezza dell'illustre ospite.

Il Palio fu vinto dal Drago e Badoglio fu nominato Priore onorario della Contrada, nonché protettore onorario di tutte e diciassette. I giornali fecero un attento resoconto della visita alla Contrada vincitrice, sottolineando del resto: "con delicato pensiero che rivela la superiore bontà d’animo dell’Uomo volle essere informato delle condizioni del fantino della Pantera caduto in corsa”.
Gli entusiasmi furono (sembra) grandi e (forse) genuini, anche se in quei giorni qualche sovversivo noto alle autorità di Pubblica Sicurezza sicuramente sarà stato costretto a rimanere in casa o in guardina ...

Facciamo ora un salto nel tempo, fino al 1943 ... il Fascismo non è più così popolare ... è passata molta acqua sotto i ponti: la Guerra di Spagna, le leggi razziali, l'entrata dell'Italia nella II Guerra mondiale ... ed anche Badoglio finì per sparire dalle cronache dopo le sue dimissioni (1940) dalla carica di Capo di Stato Maggiore Generale, subito "accettate" da Mussolini. Vi ritornerà (alle cronache), e con ruolo di primo piano, dopo la notte del 24 luglio 1943 come Capo del Governo ...  come colui  che  proclamò agli italiani l'armistizio ... ma anche come colui che subito dopo “si trasferì” o “fuggì” (ognuno scelga quello che preferisce) insieme al Re verso BrindisiPer il Fascismo e la Repubblica Sociale Italiana diventò traditore, il traditore dei traditori, tutta la sua vita passata divenne vita da traditore  ... il "Marchese di Caporetto", da dileggiare con questo ed altri epiteti ...

Come reagì Siena ?

Il 1 febbraio 1944 il Prefetto e Capo della Provincia Giorgio Alberto Chiurco comunicò al Podestà Luigi Socini Guelfi (tra l'altro, ma questo è un "caso personale", fratello di latte di mia nonna materna) l’ordine del giorno del Triumvirato provinciale del Partito fascista, pubblicato il giorno dopo dal quotidiano Repubblica Fascista. E il Podestà, che certo non si poté rifiutare:

5. L' 8 settembre
“Vista la deliberazione Podestarile 1 agosto 1936-XVI n. 668, approvata dalla Prefettura con Visto in data 5 di detto mese n. 2861, colla quale, per le considerazioni in essa contenute, venne conferita al Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio la Cittadinanza Onoraria Senese;
Visto ora l’ordine del giorno votato alla unanimità dal Triumvirato Provinciale del Partito Fascista repubblicano e dal Direttorio del Fascio Repubblicano Senese, nel testo seguente: “Siena italiana, sensibile a tutte le vicende liete e tristi della Patria, pronta ad accoglierne devotamente tutte le voci, revoca, cancella ed annulla per indegnità la Cittadinanza Onoraria conferita a suo tempo a Pietro Badoglio, il Maresciallo traditore che dopo aver concorso – come Capo di Stato Maggiore Generale – alla guerra attuale, la sabotò per giungere al potere e vendere al nemico la patria, noncurante di tutto il sangue versato dei suoi figli migliori sui vari fronti di battaglia, vilipendendo l’onore della parola data ad un alleato leale e valoroso, procurando nuove stragi e rovine del paese, ora gettato nell’onta del fratricidio. Disprezzo ed odio al traditore”.
Considerato che quanto forma oggetto dell’ordine del giorno sopra riportato viene ad annullare le ragioni per le quali, con detta deliberazione, Pietro Badoglio ebbe conferita la cittadinanza onoraria;
6. Luigi Socini Guelfi (1906- 2008): fu l'ultimo Podestà di Siena
Vista la lettera in data 1° febbraio corrente n. 1944 Gab. Col quale l’Eccellenza il Capo della Provincia rimette in comunicazione l’ordine del giorno in parola, per i provvedimenti di competenza del Comune;
Visto l’art. 282 della Legge Comunale e Provinciale (Testo Unico 3 marzo 1934-XII n. 383);

DELIBERA

Di revocare ed annullare a tutti gli effetti la precedente citata deliberazione Podestarile 1° agosto 1936-XIV n. 668, riguardante il conferimento a Pietro Badoglio della Cittadinanza Onoraria Senese”.

E null'altro aggiunse il Podestà ...

Solo 5 mesi dopo, il 3 luglio 1944, la III divisione di fanteria algerina varcò le mura da Porta San Marco a liberare Siena ... il Podestà si trovò nella condizione di non dover seguire i nazisti verso Nord ... della cittadinanza onoraria del Maresciallo Badoglio non si parlerà più ...


E' molto che volevo scrivere questo post ... non solo per l'oggetto, certo più che interessante. E' un'occasione per ricordare il Prof. Enzo Balocchi, Maestro nell'insegnamento (mio relatore nella tesi di laurea)vero Signore nella vita ... un suo articolo dal titolo "Briciole di storia e frammenti di biblioteca - Ascesa e caduta di una cittadinanza onoraria", apparso sulla Rivista dell'Accademica dei Rozzi, XVI, è stato non solo spunto per questo post, ma anche fonte di documentazione pressoché esclusiva.


Crediti fotografici

foto n. 1: tratta dalla pagina web http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Badoglio
foto n. 2: tratta dalla pagina web http://www.ilpalio.siena.it/Palio/193607020.ashx
foto n. 3: tratta dalla pagina web http://www.ilpalio.siena.it/Personaggi/P25.ashx
foto n. 4: tratta dalla pagina web http://www.ilpalio.siena.it/Palio/193608160.ashx
foto n. 5: tratta dalla pagina web http://immaginedentro.blogspot.com/2010_09_01_archive.html
foto n. 6: tratta dalla pagina web http://xoomer.virgilio.it/ilpaliodisiena/Assunta08/w.pdf