22 agosto 2011

La Maestà di Simone Martini


La Maestà di Simone Martini (1312-1315) si trova nella Sala del Mappamondo del Palazzo pubblico di Siena

Piazza del Campo - Il Palazzo pubblico di Siena, fatto edificare dal governo guelfo dei Nove (ca. 1297-1310)

Se qualcuno riesce a trovare il "coraggio" di staccarsi dalla meraviglia di Piazza del Campo e si inserisce nel percorso museale interno al Palazzo pubblico, non se ne pentirà ... in esso sono racchiuse alcune delle "perle" più belle e preziose della civiltà senese ... 

La Sala del Mappamondo, la più ampia del Palazzo pubblico, era destinata alle assemblee  del Consiglio generale della Repubblica ... sullo sfondo si intravede la Maestà di Simone Martini ...

A pochi mesi dalla posa della Maestà di Duccio di Buoninsegna sull’Altar Maggiore del Duomo (1311) il Comune decise di affidare l’esecuzione dell’affresco di analogo soggetto per il Palazzo Pubblico a Simone Martini, che lo condusse a termine nel 1315 ... ... già nel 1260, alla vigilia della battaglia di Montaperti, la Città si era votata a Maria (e più volte, nei secoli, tale atto si rinnoverà) e, anche prima di tale data, il culto mariano era ben sviluppato nella nostra Città ... e poi si consideri che solo con la Maestà di Simone Martini prese avvio il programma dei Nove di decorazione del Palazzo pubblico ... quasi a voler rivaleggiare con la Chiesa nell'onorare la Vergine (o forse più semplicemente, per un medievale, tutte queste distinzioni non avevano senso alcuno) ... il tributo a Maria risultò imponente: un affresco dalle dimensioni portentose (970x763cm)... Già nel 1321 Simone Martini dovette por mano alla sua opera, per la "raconciatura" di alcune alcune zone che si andavano deteriorando: furono rifatte per intero la testa della Madonna, del Bambino, di vari Santi e dei due angeli offerenti ...

So di non essere particolarmente originale, ma un raffronto tra le due Maestà "deve" farsi ... se gli elementi intrinseci sono per lo più gli stessi (la Madonna col Bambino al centro - e con che coraggio non metterli al centro - i Santi disposti simmetricamente ai suoi lati con i Patroni di Siena in primo piano genoflessi) molti sono gli elementi di distacco ... Simone Martini abbandona lo splendido ed immutabile sfondo color oro per un più realistico blu / blu scuro (in perfetta armonia cromatica con l'oro del trono e delle aureole) ... le figure sono colte in pose molto più naturali ...  la "scena", è dominata da un elegante baldacchino da parata, di "gusto cortese", sorretto da alcuni Santi ...

Maestà di Simone Martini: particolare della Madonna col Bambino benedicente

La splendida Vergine, Regina di Siena, è seduta sul trono, austera, quasi distaccata ... lo sguardo del Bambino Benedicente sembra invece incrociare lo sguardo dei visitatori. Il trono cuspidato è sicuramente ispirato al gotico internazionale.

Maestà di Simone Martini: particolare del gruppo a destra della Vergine

In primo piano ed inginocchiati, come nella tavola di Duccio, sono raffigurati i Santi Patroni di Siena: in questo particolare, da sinistra, si trovano Sant'Ansano (rappresentato come giovane cavaliere) e San Savino (abbigliato con i paramenti vescovili) ... nella stessa posizione un angelo precede i patroni offrendo alla Madonna rose e gigli, i fiori mariani per eccellenza, raccolti in vasi dorati.
In secondo piano, da sinistra, San Paolo (raffigurato con la spada), l'arcangelo Michele, San Giovanni evangelista (con una mano tiene un libro e con altra regge il baldacchino). Gli altri Santi sono stati identificati in Santa Maria Maddalena, Sant'Orsola , San Bartolomeo, San Matteo, San Giacomo il Minore, San Filippo, S.Tommaso, San Mattia  e San Taddeo.

Maestà di Simone Martini: particolare del gruppo a sinistra della Vergine

In primo piano ed inginocchiati sono raffigurati gli altri Santi Patroni di Siena: in questo particolare, da sinistra, si trovano San Crescenzio (rappresentato con figura speculare rispetto a Sant'Ansano) e San Vittore (raffigurato con barba corta e scura) ... anche in questo particolare i patroni sono preceduti da un angelo che reca offerta alla vergine.
In secondo piano, da sinistra, San Giovanni Battista, l’arcangelo Gabriele (con il giglio dell'Annunciazione) e San Pietro, con una ben vistosa chiave). Gli altri Santi sono stati identificati in Santa Caterina d'Alessandria, Sant'Agnese, l'Arcangelo Raffaele, San Giacomo Maggiore, Sant'Andrea e San Simone.

La cornice della Maestà, anch'essa di estremo pregio

L’ampia cornice, elegantemente ornata, è composta di piccoli tondi contenente la Balzana senese alternata allo stemma del Capitano del Popolo, e da venti medaglioni contenenti figure tagliate all'altezza del busto: gli evangelisti agli angoli, i profeti nella parte superiore e alcuni dottori della Chiesa in quella inferiore ... in linea con il trono della Vergine, troviamo in alto il Cristo benedicente e in basso la Personificazione di Antico e del Nuovo Testamento.

L'opera di Simone Martini non è solo immagine, è anche parola, persino dialogo: ... il cartiglio sorretto dal bambino Gesù riporta l’incipit del Libro della Sapienza “Diligite Iustitiam qui iudicatis terram” ... in risposta alle preghiere dei Santi (Responsio Virginis ad dicta santorum) Maria assicura (con le parole che si leggono all’interno del bordo inferiore della cornice) la protezione sulla città, ma ad una condizione ... "Diletti mei ponete nelle menti / che li devoti vostri preghi onesti / come vorrete voi faro co(n)tenti / ma se i potenti ai debili fien molesti / gravando loro o con vergogne o danni / le vostre oration non son per questi / ne per qualunque la mia terra inganni" ... agli angeli che recano doni floreali la Vergine (con parole riportate ai piedi del trono) risponde "Li angelichi fiorecti, rose e gigli, / onde s’adorna lo celeste prato, / non mi dilettan più che i buon’ consigli. / Ma talor veggio chi per proprio stato / disprezza me e la mie tera inganna, / e quando parla peggio è più lodato. / Guardi ciascun cui questo dir conda[n]na".
Quindi sicuro omaggio alla Vergine ... ma anche propaganda politica (sia pur "velata" ed affidata a scritte difficilmente distinguibili ad occhio nudo) volta all'esaltazione dei valori propri della committenza (governo dei Nove), che troveranno più compiuta e manifesta esposizione nel ciclo del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti ...
Un'ultima considerazione: i testi in volgare dell'affresco sono in perfetto dolce stil nuovo, corrente letteraria che si stava consolidando nel periodo di composizione della Maestà ... grande apertura di Simone Martini alla modernità, quindi, sia in campo letterario che in quello pittorico ...




Crediti fotografici:

Le foto di questo post sono tratte dal sito Counterlight's Peculiars


Documentazione web:

La sala del Mappamondo: (sito web del Comune di Siena)