20 agosto 2011

Dina Cucini: Aeropoema futurista delle torri di Siena


Dina Cucini (1905-1980)

Dina Cucini, senese e contradaiola della Selva, fu poetessa dalla lunga attività letteraria (anche se raramente edita) e, nel privato, anche pittrice e scultrice ... nel 1937 aderì al Futurismo ... nello stesso anno vinse il "Concorso di poesia bacchica amorosa e guerriera" organizzata da Filippo Tommaso Marinetti per la Mostra Mercato dei Vini Tipici di Siena ... nel 1939 vinse a Bologna il Premio Letterario "Al poeta originale" ... nel 1942 pubblicò, grazie alla vittoria bolognese, l' "Aeropoema futurista delle torri di Siena in versi liberi e parole in libertà", la sua opera più nota  ...


Qualcuno si chiederà cosa sia un aeropoema futurista ...  preceduto, tra la miriade di Manifesti futuristi, dal Manifesto tecnico della Letteratura Futurista (1912), dal Manifesto della Donna futurista (1912) e dal Manifesto della Aeropittura Futurista (1929), nel 1931 Marinetti pubblicò il Manifesto della Aeropoesia Futurista (che, purtroppo, non sono riuscito a trovare nel web) ... "tutte le sensazioni visive, uditive e tattili dovevano venire rappresentate con una simultaneità tale da riprodurre le caratteristiche della velocità dell’aeroplano: le parole in libertà, senza punteggiatura e con un forte contrasto di tempi e verbi dovevano rispecchiare la simultaneità degli stati d’animo più diversi; all’uso del verbo all’infinito - già proprio della produzione marinettiana - si aggiunge l’esigenza di utilizzare anche altre forme per rappresentare «la varietà delle posizioni dell’aereo»" ...

Riporto di seguito i versi più famosi della poetessa senese ... Palio vampa del dinamismo senese, tratto, appunto, dal suo Aeropoema futurista ...

Sul cuore i colori
spavaldamente accesi della mia contrada
e la mia fiamma a brividi di ardore
ansiosità repressa
spasimo d'attesa camuffata
di finta calma a movimenti queti
sbandierata a sfiocchi larghi sulla seta
alto guizzante a crepitii sonori.
Amorosi fruscii palpitamenti
a schiocchi rapidi lucenti
di chiara chiara aria arroventata
di passione compressa straripata
in guizzi balenii
d'occhisguardirespiri ubriacati
d'innamorato orgoglio dilatato
al gioco inimitabile.
Armoniosa fiera grazia a mezzi giri
a mezzi passi
a braccio ad ansia a spiegamenti tesi
febbre colori ansiosità lanciati
alti col fiocco a gareggiar col vento.
Il Duomo sfuma
il bianconero anelito di cielo
in pinnacoli mistici marmorei
a intagli leggiadrie di fresca spuma
e colonnette trifore perfette
ma Siena avvampa la ridesta vita
dai silenziosi oblii dei muti vicoli scattata
con incalzante furia esasperata
a rullio di tamburi sulla dura
anima trecentesca
arsa di giallo tufo scalpitato
d'impazienza pressata a mortaretti
scoppianti in petto ai cuori accelerati
imboccati alla Piazza traboccante.
Chiaro fresco zampillo di chiarine
sbocciate sulla pista a sventolare
urla d'amore e d'odio
a guizzi di colore inalberato
alla passione ritmica di Sunto.
La Martinella
a lento tocco tinnulo nell'afa
scande il cammino della nostra attesa
delirata di spasimo compresso
a sospiri profondi dolorati.
Presto dacci lo scoppio liberante! -
Affanno scolorato in tremito convulso
all'arco scuro del Comune in volta
sbocca la nostra sete scalpitante
in eterna e vibrante muta ansia al canape
Via, vvia, vvviaaa! che ci scoppia il cuore a tonfi sordi
e nella gola stretta ci martella
l'impossibile urlo
appeso al retto canape arginante.
Attimi lunghi sulle mute bocche
a ondate di silenzio mareggiato
di bianche facce all'angolo converse
a denti stretti e pugni chiusi dentro
serrando la marea saliente
a vampe dalla Piazza conchigliata
di follia parossissima pressata
a vibrazioni a balzi e ondulamenti
di giallo rosso verde blu guizzanti
irrequietissimi presaghi
di demenza magnetica alitata
dai fiatiocchi fissi elettrizzanti
in brividi scorrevoli
ai garetti avidissimi alle froge
all'indogliata bocca sanguinante
dei cavalli rampanti
in rossa furia al cozzo
del petto sulla fune, e all'urto
alto s'impenna e sulla pista
la liberata furia si scatena
ad urlo uurlo uuurlo
di demenza precipite abbrancata
a nudo pelo di criniera in corsa
in triplice vertigine ululata
a spira travolgente scatenata
in galoppo furioso ebbro nerbante
ferocemente a sangue
sangue stillando e sulla svolta a morso
sciolto di briglia il Palio strappa a scoppio
di ridestata quiete trasognata
in largo respirare di bandiere
e ricantare fresco della Fonte.


Da questi rime, e da quanto pubblicato in altro post, sono portato a credere che Siena e Futurismo, Palio e Futurismo qualcosa in comune dovevano pur averlo ... tant'è che Filippo Tommaso Marinetti, nel 1937 sul “Corriere della Sera”, definì in nostro Palio "una rosseggiante vampata di velocismo futurista" ...


Documentazione:
Alessandro Ferioli: Futurismo e Aviazione (da Rivista Aeronautica, n. 1, 2001, pp. 116-123)
Dina Cucini poetessa dell'immagine: dal sito del Comune di Siena
Margherita Anselmi Zondadari: Dina Cucini, una selvaiola futurista: (dal periodico "Selvalta"  della Contrada della Selva, n.1/2010, pagg. 26-27) 
Il testo "Palio vampa del dinamismo senese" è tratto dalla pagina web escritoras y pensadoras