6 agosto 2011

Bufalate, Cortei e Carri allegorici ...


Bernardino Capitelli: I Carri delle sei Contrade, che comparvero splendidamente in teatro alla luce di ser.o Sole  ...


Cerchiamo innanzitutto di contestualizzare un po' ... i Carri che si propongono in questo post si riferiscono ad una Bufalata ... ciò sembra ragionevolmente certo in ragione della costante descrizione di Bernardino Capitelli di bufale che seguivano i Carri delle Contrade ...

L'ultima Bufalata (1650): fu vinta dalla Contrada della Chiocciola
Le Bufalate si corsero a Siena dal 1599 al 1650, con bufale di razza maremmana cavalcate da butteri ... ogni Contrada aveva per l'occasione dodici "pungolatori" il cui scopo era di spronare l'animale con un ferro appuntito e raddrizzare la sua corsa (ovvero, ma di questo non vi è documentazione certa, contro le bufale avversarie per rallentarle o contro i pungolatori avversari). Vinceva (ed il premio era, anche allora, il Palio) la Contrada la cui bufala avesse compiuto per prima tre giri (si partiva in corrispondenza del Vicolo di San Paolo o del Vicolo dei Borsellai e si correva in senso inverso rispetto all'attuale Palio). 
Quanto all'occasione specifica dovrebbe ragionevolmente trattarsi della Bufalata del 1631, vinta dalla Contrada della Lupa (ma, di questa, non si conoscono le altre Contrade partecipanti) oppure quella del 1632 vinta dalla Contrada del Nicchio (e le altre partecipanti, conosciute, corrispondono in tutto alle Contrade descritte dell'opera del Capitelli)  ...
Anche le Bufalate avevano un vero e proprio Corteo (anche se non ancora storico): ciascuna Comparsa era guidata da un Capitano, un Tenente e un "Sargente" ... e poi l'Alfiere che "maneggiava" la bandiera ... poi i Nobili Protettori della Contrada riccamente vestiti ... schiere di cavalli o di gente armata con tamburi o trombe ...   elementi musicali sviluppavano delle arie ... anche allora la migliore Comparsa veniva premiata con il Masgalano ...
I Carri allegorici o macchine (già utilizzati a partire dal 1499 nelle Cacce ai Tori come luogo di protezione dalle fiere) certo costituivano, data la loro monumentalità (viene da chiedersi come facessero ad entrare in Piazza e a sfilare) il punto culminante di tutto il Corteo ...  erano ad ogni occasione diversi, collegati ad episodi storici, alla geografia, alla mitologia, abbinati (più o meno) ai simboli delle rispettive Contrade e "didascalizzati" per il pubblico da cartellanti ...

Per la descrizione dei Carri qui rappresentati, mi sono rimesso alle indicazioni  dall'autore ... ho cercato, senza particolari competenze linguistiche ed al lume del solo buon senso, di rendere un po' più fruibile l'italiano seicentesco ...  non so se il tentativo sia riuscito (in alcuni casi mi sono arreso) ... per errori od omissioni in cui potrei essere incorso prego chi legge di volermi correggere ...


Il Carro dell'Oca

Nel Carro è ritratto il Campidoglio con il Tempio di Giove, dove si vede una figura rappresentante Fonte Branda, con le tre Divinità tutelari di Roma: Giove, Marte e Quirino. C'è la Letizia ed il Piacere. Davanti al Carro ci sono dodici Senatori a cavallo con il laticlavio, ed il Console col paludamento. A piedi la Notte capitolina, la Vigilia, il Sonno e gli uomini della Contrada riccamente vestiti in abito militare. Dopo il carro segue la bufala, travestita da Toro mentre va al sacrificio, circondata da ministri sacerdotali con vari strumenti per uccidere la vittima.


Il Carro della Torre

Nella sommità siede la Fama navale, presso cui stanno la Verità e la Meraviglia, che conducono legate la Menzogna, e l'Adulazione. Ai piedi del Carro sta Pallade che guida i sette Savi della Grecia. Il Re (?) Capitano in suntuoso abito reale, è Perseo che cavalca  l'Ippogrifo.


Il Carro del Nicchio

In cima al Carro appare Amore, in una nicchia improvvisamente aperta. Ci sono i Ciclopi, che hanno aperto alla Senna, fiume di Francia, la strada delle Alpi per farla incontrare con l'Arno e l'Ombrone, fiumi reali della Toscana. Ai piedi stanno una moltitudine di cavalieri francesi, venuti, accompagnando la Senna, per riverire l'ecceccellentissimo Duca di Ghisa.


Il Carro della Lupa

Nel Carro compaiono Venere, Ilia madre di Romolo ed Egeria moglie di Numa, venute dai Campi Elisi. Il Carro è seguito da una schiera di pastori, tra cui Faustolo. La bufala è travestita da Toro della mandria di Faustolo. Gli uomini della Contrada, che precedono il Carro, sono vestiti  in abito militare.


Il Carro dell'Onda

Il Carro è costituito da una nave tra le onde marine, tirata da due cavalli marini. Nella poppa sta il Mar Toscano, nel mezzo due ninfe marine,  nella prua Venere con due Amori. Fuori dalla nave, intorno a Nettuno, ci sono vari Tritoni. Al Carro segue la Bufala, rappresentante un mostro del mare circondato da altri mostri, con Proteo pastore dell'armento marino. Intorno appare Galatea con sei Serene A(?) fiume l'Ombrone, l'Arbia, molte divinità marine, schiavi liberati ed alcuni personaggi turchi e mori, prigionieri nelle vittorie navali del Serenissimo Gran Duca.


Il Carro della Tartuca

In cima al Carro si trovano Saturno, Apollo e Minerva. Nella poppa c'è un drago, nella prua una civetta. Il carro è effigiato di rappresentazioni di fatti di Saturno. Intorno al Carro c'e una testuggine, dalla quale escono cavalieri armati pronti a combattere; ci sono le stelle medicee, le quattro Stagioni con le ore del giorno, le nove muse, le arti liberali e, dopo il Carro, una schiera di satiriche conducono la bufala.


Documentazione web: 

Bernardino Capitelli: I carri delle sei contrade, che comparvero splendidamente in teatro alla luce di ser.o Sole ...(1632)
Bernardino Capitelli: (voce wikipedia) (dizionario biografico degli italiani Treccani)
Bufalata: (voce wikipedia)
Dalle Caccie ai Tori alle Bufalate: (il Palio.org.)
Gli antichi giochi senesi: (il Palio.org)
Masgalano: (voce wikipedia)