17 luglio 2011

Un'altra guida degli anni venti ...


Le rovine pittoresche dell'Abbazia di San Galgano.

Della stessa serie "Le cento città d'Italia illustrate" edita dalla Casa Editrice Sonzogno di Milano, ho trovato anche il volumetto "Campagna di Siena" ... ma in realtà è una breve guida dell'intera provincia senese ...
Anche a questo volumetto riservo il "trattamento" del precedente: nel post sono riportate le fotografie, corredate con le didascalie originarie.


Il Palazzo dei Diavoli fuori di Porta Comollia (Siena)


Palazzo dei Diavoli: La Cappella (arch. del Federighi).


La Chiesa dell'Osservanza fuori di Porta Camollia di Siena, costruzione del 1485 dell'architetto e scultore Giacomo Cozzarelli. Nell'interno si osservano terracotte della bottega dei Della Robbia e dipinti pregiati; vi è pure il "Museo Aurelio Castelli", illustratore del convento e, nella cripta, le tombe di Niccolò Piccolomini e quella di Clelia Petrucci, scolpita da Francesco, scolaro del Peruzzi.


Il Chiostro dell'Osservanza.


Chiostro dell'Osservanza: "L'incoronazione di Maria Vergine" di Andrea della Robbia.


Il Castello di Belcaro risale al secolo XII e fu restaurato da Baldassarre Peruzzi di Siena nel secolo XVI; fu tramutato in villa nel secolo scorso. E' situato su un'altura di 359 metri e nell'interno si ammirano gli affreschi del Peruzzi che, inconsulti restauri, in parte, danneggiarono. Veduta della Villa.


Castello di Belcaro: Il cortile d'onore.


Castello di Belcaro



Castello di Belcaro: Particolare dell'affresco del Peruzzi rappresentante il "Ratto d'Europa".


Castello di Belcaro: Altro particolare del soffitto, dello stesso autore.


Castello di Belcaro: Particolare di un soffitto, affresco di Baldassarre Peruzzi.


La chiesa e il portico dell'Eremo di Lecceto che conserva, nell'insieme,  l'aspetto fra il convento e il fortilizio. 


Eremo di Lecceto: "Le Opere di Misericordia" e "I peccati che conducono all'Inferno" attribuiti a Paolo di Neri (1343).


Il Castello delle Quattro Torri, di fianco alla strada aretina; quadrilatero, domina il silenzio del meraviglioso paesaggio.


Il Castello di Brolio nella vallata di Chianti. Questo castello che, nell'interno, possiede dipinti e cose di arte, fu ricostruito dai fiorentini del 1484 e vien considerato uno dei più caratteristici manieri d'Italia.
Situato su un poggio alto 553 metri si presenta magnifico anche per il paesaggio che lo circonda ed è noto per le sue vaste cantine. La parte restaurata del Castello.


Il Castello di Brolio: la Chiesetta.


Il Castello di Brolio: Veduta generale del Castello.


Il Castello di Brolio: L'ingresso.


Il Castello di Brolio: L'edificio dell'Amministrazione.


Il Castello di Brolio: La parte più antica dell'edificio.


Il Castello di Monteriggioni: sette volte secolare, eretto dai senesi; le sue mura misurano una lunghezza di 560 metri


Colle d'Elsa è il centro industriale della vallata. La cittadina si presenta caratteristica con alcuni edifici e ricordi medievali. Colle d'Elsa bassa.


Colle d'Elsa: un torrione medievale.


Colle d'Elsa: veduta del Duomo.


Colle d'Elsa: Porta Volterra.


Colle d'Elsa: il bel palazzo Campana con l'ardito arco sul burrone che unisce Castelvecchio a Borgo Santa Caterina. A Colle d'Elsa nacquero Arnolfo di  Cambio, l'architetto di Santa Maria del Fiore a Firenze, e alcuni pittori, poeti e letterati di buon nome.


Colle d'Elsa: la Torre dei Livini.


Colle d'Elsa: un panorama della pittoresca cittadina.


Colle d'Elsa: Tabernacolo in marmo, rappresentante la Vergine, di squisita fattura del Rinascimento.


Pergamo della Cattedrale di Colle d'Elsa da attribuirsi alla scuola di Mino da Fiesole (sec. XV).


Il Castello di Staggia è il più caratteristico della regione e fu nel medioevo  causa di aspre contese tra senesi e fiorentini.


L'Archicenobio di Monte Oliveto Maggiore: veduta del campanile e delle absidi della chiesa.




Monte Oliveto Maggiore: Affresco del Sodoma nel Chiostro sui fatti della vita di San Benedetto.


Veduta generale di Monte Oliveto e dei dintorni


Monte Oliveto Maggiore: Il convento e la chiesa.


Monte Oliveto Maggiore: Il Chiostro Grande a tre loggiati. Questo convento è  tra i più importanti d'Italia e il più importante del senese; l'eremo ebbe origine nel 1313 e fu fondato da Giovanni Tolomei ritiratosi penitente con i suoi seguaci.


Monte Oliveto Maggiore: La Specula presso il convento


Monte Oliveto Maggiore: Due degli affreschi del Chiostro Grande che costituiscono uno dei cicli pittorici più notevoli del Rinascimento, lavori eseguiti da Luca Signorelli (1498) e da Antonio Bazzi detto il Sodoma dal 1505 in poi.


Monte Oliveto Maggiore: "Le male femmine al monastero" affresco del Signorelli.


Monte Oliveto Maggiore: Un particolare delle figure di Luca Signorelli.


Monte Oliveto Maggiore: "Come Benedetto dice alli monaci dove avevano mangiato fuori dal monastero" affresco del Signorelli.


Chiostro di Monte Oliveto: "Gesù che porta la croce" del Sodoma.


L'abbazia benedettina di Sant'Antimo, il monumento romanico più importante del senese.


Il decorato portale romanico di Sant'Antimo.


L'interno dell'Abbazia di Sant'Antino (n.d.r.).


Le Rovine dell'abbazia di San Galgano, costruzione del secolo XI, il principale convento dei Cistercensi della Regione, presso Costalpino, a 5 km. da Siena. La chiesa ha ora l'aspetto di una magnifica cattedrale abbandonata.


Rovine dell'abbazia di San Galgano



scarica la guida completa