25 aprile 2011

Quebel



16 agosto 1974 - il primo Palio nell'Istrice
Stasera voglio parlare di Quebel, cavallo scorbutico e ombroso, che vinceva scosso e che nessun fantino voleva montare... 
Quello sciagurato 16 agosto 1979 Quebel correva  per la Civetta ...  fu primo a  partire ...  primo al primo giro ...  poco indietro Aquila e Torre ...
Al secondo San Martino, Quebel, con Ercolino sempre in groppa, si gettò nella curva insieme all'Aquila ... alla Cappella però perdette improvvisamente potenza ...  i cavalli che lo seguivano passarono in un attimo ... un infortunio alla zampa, quelli che allora quasi mai lasciavano scampo ... ma è possibile infortunarsi senza cadere sul tufo?
Ma l'indomito doveva continuare e voleva continuare ...  i cavalli  sono fatti per correre (tanto più lui che era capo branco) ... cercava di ripetere i gesti soliti del galoppo, ma la zampa si piegava innaturale sul tufo ... voleva correre, senza più riuscirci  .. e ci provava, ci provava con tutte le sue forze, ma qualcosa lo frevava ... qualcosa mai conosciuto prima e a cui non sapeva dare il nome ...
2 luglio 1976 - il primo Palio vinto nella Chiocciola
Quando si udì lo sparo che pose fine alla vita di Quebel  piansi ...  mi girai e vidi  altri uomini con gli occhi lustri. Ma un dolore condiviso non è un dolore a metà: quel 16 agosto ormai era tutto per Quebel e lo strazio non sapeva sopirsi.

Ogni  tanto l'immagine di Quebel mi torna in mente. Torna anche l'angoscia del momento che ormai, dopo più di 30 anni, ho riconosciuto e razionalizzato nel motto "volere, non potere e  non riuscire a rassegnarsi" ... in questo la statura dei cavalli  (e degli uomini) impavidi  ... e,  parimenti, testimonianza vissuta del "limite", di quel limite eterno ed universale  che, volenti o nolenti, grava su tutti noi. Anche nel ricordo poi lo sparo a suggello di una vita irripetibile ...

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