venerdì 4 febbraio 2011

La Maestà del Duomo di Siena


Duccio di Boninsegna - Maestà (1308-1311)
Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo - Siena


A cosa serve l'arte? La domanda può avere senso solo per un uomo moderno ... per un medievale  la risposta  è scontata: è la "forma", di per sé educativa, che dalla Chiesa (e, solo successivamente, dal potere politico), tramite l'artista, arriva a tutti ...
Fedele a questa impostazione di fondo, ho cercato di sottrarre la Maestà ad un approccio meramente estetico e a dotti dibattiti scientifici, per riportarla alla sua funzione originale ... come? ... lasciando "parlare" Duccio, nello splendido e semplice modo in cui sa comunicare . Noi uomini moderni abbiamo però bisogno di qualche didascalia, se no non caviamo un ragno dal buco ... spero solo che le mie risultino alla fine non troppo invadenti ...

Un'ultima duplice considerazione, forse ardita: l'Unità nello spazio e nel tempo.
La Pala d'Altare, concepita e realizzata come unità indivisibile, venne sciaguratamente smembrata e, in parte, venduta a partire dall'anno 1771. Molte formelle si trovano ora in Musei esteri ... d'incanto, anche se solo virtualmente, qui si ricompongono. Per quelle perse purtroppo non c'è che da sperare in un miracolo ...
Il rapporto tra la Maestà e la musica del video (la Messa da Requiem di Verdi, i primi due movimenti) sembra suggerire  i 600 anni e più di distanza vengono d'un tratto annichiliti (ma questa è pur sempre un'opinione, la mia) dalla corrispondenza dei toni e dal pathos che i due capolavori esprimono ... che poi sono i toni ed il pathos determinanti anche per l'uomo di oggi e per il suo cuore ...
Mi zitto e vi auguro buona visione ...