31 gennaio 2011

Ranuccio Bianchi Bandinelli: un senese tra Hitler e Mussolini



Sono fermamente convinto che l'orgoglio di Siena passi anche attraverso personaggi non pacificanti (e tanto meno si ha pacificazione quanto più si vira verso la contemporaneità),(forse) discussi, ma che comunque hanno avuto un sicuro ruolo nel crocevia della storia d'Italia e non solo.
Ranuccio Bianchi Bandinelli, di stirpe senese da parte di padre (che fu Primo Cittadino di Siena), di origine tedesca da parte di madre, docente di storia dell'arte in ascesa, nel 1938 parve al Regime Fascista la persona adatta ad illustrare al Fuhrer, in visita italiana, ed al Duce la bellezza del patrimonio artistico nostrano.
Nel 1944 passò alla Resistenza … nel dopoguerra, fu storico dell'arte di chiara fama, fervente comunista, propugnatore di forme di cooperazione nella campagna senese (e mio nonno, tra i “suoi” contadini, appassionato sostenitore …) ...
Nella sua Villa di Geggiano ospitò le meglio intelligenze, tanto da essere sicuro ambasciatore di Siena in Italia e nel mondo ...


contributo originale de "Il Tesoro di Siena"

Bibliografia web essenziale:
su Ranuccio Bianchi Bandinelli: ( pagina wikipedia )
sulla Villa di Geggiano: ( sito ufficiale ) ( pagina wikipedia )

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